Archivio del mese di novembre 2008

sabato, 15 novembre 2008

per questo loro hanno ikea e noi mondo convenienza

l’attuale primo ministro svedese, a capo di un governo composto da centro, moderati e democratici cristiani (uno schieramento di centro destra, sì lo so, coraggio), ha proposto una legge che consenta il matrimonio religioso anche ai gay. così, dopo i matrimoni civili e le unioni di fatto pienamente riconosciute in ogni loro diritto, se a dicembre passa la legge le coppie gay potranno sposarsi anche in chiesa.
a parte i democratici cristiani, non troppo entusiasti, il 70% della popolazione è favorevole alla proposta e anche la chiesa luterana, da tempo ormai molto secolarizzata, sembra essere sostanzialmente d’accordo.

quello che succederebbe da noi se berlusconi proponesse una legge del genere, per dire… prima ancora dell’anatema del papa, ci sarebbero i teodem a marciare armati su montecitorio.

giovedì, 13 novembre 2008

il dialogo è tutto in una coppia

- lady pantofola: piove anche oggi, ci metterò tre giorni a tornare a casa stasera. ormai non riesco neanche più a parlarci con lui. 
- amico fiore: e che gli devi dire? dopo tutto sto tempo, ormai…
- lp: ah, abbiamo finito così, dopo due anni di matrimonio? e nei prossimi cinquanta?
- af: ma che c’entra, poi farete dei figli, parlerete di quello. i figli sono un ottimo argomento di conversazione.

mercoledì, 12 novembre 2008

associazione a delinquere

quando la lagna del primo piano si allea con la lamentosa del secondo, passando prima un’ora al telefono per rendere edotti i lavoratori tutti delle loro beghe quotidiane, poi scambiandosi visite di cortesia perché a quattrocchi ci si capisce meglio, è quello il momento di mobilitare sindacati, amnesty e associazioni umanitarie di ogni sorta per garantirsi una qualche forma di sopravvivenza.

venerdì, 7 novembre 2008

qualcuno faccia qualcosa

è venerdì pomeriggio, tenete ben a mente questo punto.

l’ultima volta ci eravamo lasciati qui. come da previsioni, sei giorni dopo il tristo evento si è ripetuto. uno dei motivi potrebbe essere il malocchio, un altro il destino cinico e baro, ma anche il fatto che il tuo balcone sia rimasto l’unico della zona senza inferriate mi sembra un’ipotesi che comincia a prendere un qualche peso.
comunque, COMUNQUE, non è che adesso dobbiamo per forza intavolare un dibattito sul perché e il per come gli zingari stanno lì e nessuno gli dice niente, eh? perché se dopo la terza volta siamo ancora al punto che ‘non sai quanto mi scoccia limitare la mia libertà, mi sento in gabbia con le inferriate’, io faccio il tifo per gli zingari.

è venerdì, capisci? non possiamo parlare dell’emergenza rom, non ce la facciamo, nessuno di noi ce la fa, lo capisci?!
chiama un fabbro e metti quei cazzo di cancelletti!!!

venerdì, 7 novembre 2008

badante cercasi, solo razza ariana. astenersi perditempo

non è colpa sua, è che è stupido poveretto.
io la faccenda la chiuderei qui, che mi fa una tristezza che la metà basta.

mercoledì, 5 novembre 2008

change we need

io non dico niente, che hanno già detto tutto e va bene così. poi ultimamente ho vissuto un po’ in una bolla di sapone, ne sono uscita poche volte e per breve tempo, l’ultima ieri.
solo per dire che sentire di uomini neri che vivono a tokyo o a treviso, commossi fino alle lacrime per l’elezione di un presidente che sentono essere un po’ anche il loro, a me commuove.
il che non fa testo immagino, che mi commuovo per molto meno di questi tempi, ma per dire…

martedì, 4 novembre 2008

fate gli scongiuri del caso

stanotte in tanti rimarranno in piedi per seguire le elezioni americane, che è bello farsi venire ancora gli attacchi di panico ogni volta che una scheda va da una parte o dall’altra. 
io se mi faccio una macchinetta da dodici di caffè forse riesco a tirare mezzanotte, ma forse però, non ci metto la mano sul fuoco.

comunque, per quelli come me che durante lo spoglio del Kentucky saranno già sotto le pezze, sappiate che il divino otelma ha detto che vince obama. state sereni.

lunedì, 3 novembre 2008

corso pre-parto: lesson nr. 6

il parto. tata-ta-daaaaà…

c’era chi diceva che avremmo visto un video, ma il cero che ho acceso alla madonna deve aver funzionato perché l’ostetrica ha portato solo un bambolotto, un osso pelvico e una vagina (non dite niente, per carità).
adesso so per certo che è fisicamente impossibile che un bambino possa uscire da lì, impossibile. ci sarà un altro modo, non so, si inventeranno qualcosa.

lunedì, 3 novembre 2008

ho visto e sentito cose…

non so cosa stia succedendo al mondo, ma i segnali del giorno del giudizio per me ci sono tutti. per me, poi fate voi…

oggi, ore 14.20 in via dei monti tiburtini a roma, GIURO, ho visto un carro armato. non aveva i cingoli, e vabbè, ma era enorme, verde militare (non arancio egocentrico che uno dice magari è una panda, verde militare), col cannone e con un omino sopra che con la capocetta perlustrava attento l’orizzonte. ora ditemi voi…

secondo punto. ho sentito finalmente anch’io la stagione dell’amore cantata da mango. MANGO! che ti venisse un colpo, ma non c’hai niente da fare tu?? vai a potare le rose, vai, che si stanno riempiendo di pidocchi, prenditi un gatto, impara a lavorare a maglia, basta che ti tieni occupato in qualche altro modo. sparisci, sciò.

domenica, 2 novembre 2008

distruggere le armate verdi o conquistare 24 territori

vinto. segnatelo sul calendario e l’anno prossimo festeggiate degnamente la ricorrenza.