pesa del bestiame: breaking news
un chilo giusto giusto. un altro mese di stenti e privazioni si profila tetro all’orizzonte.
merda.
un chilo giusto giusto. un altro mese di stenti e privazioni si profila tetro all’orizzonte.
merda.
il momento è giunto. tra un’ora e mezza l’uomo barbuto mi farà salire sulla bilancia e sposterà quei dannati pesetti, maledetti.
nella migliore delle ipotesi mi dirà che sono nei limiti, il che vorrà dire continuare ad avere una fame cane per un altro, lunghissimo mese, fino alla prossima pesa.
nella peggiore mi dirà che tutto è perduto, che sarà costretto a comprare una bilancia rinforzata e scuoterà la barba con aria di indignato rimprovero.
il che vorrà dire che non appena uscirò di lì mi butterò a corpo morto sulla prima pizzeria al taglio che troverò aperta.
tifate tutti per l’ipotesi peggiore, per carità di dio.
vai a letto la sera convinta che gli anni ottanta siano morti e sepolti… poi ti svegli la mattina, metti la tua radiolina sul ruggito del coniglio e c’è mango, PINO MANGO, ospite lì, che promuove non so che album.
mi chiedo se forse non sarebbe il caso che aderissi anch’io a scientology… così, per avere un punto di riferimento…
le borse crollano a picco, l’economia mondiale è in ginocchio, la lega continua a occuparsi di immigrazione e sull’isola dei famosi c’è stata una grande moria delle vacche. non c’è da dormire tranquilli, inutile negare.
ma la notizia che più di ogni altra turba i nostri sonni è questa: angelina nostra dopo i gemelli non riesce più a fare sesso con brad. quattro belve urlanti in giro per casa, altre due appena sfornate, un fisico da rimettere in forma prima che gli sciacalli si buttino a peso morto sulle sue smagliature e lei, inspiegabilmente, non riesce a trovare un attimo per stare un po’ da sola con il marito.
pòra stella…
come temevo, il peggio doveva ancora venire…
arrivo lì con largo anticipo (errore mio, lo so, starò più attenta la prossima volta) e le trovo già lì – lady gravidanza e nostra signora delle puerpere – bloc notes in mano e megafono in gola. l’idea che qualcuno possa non voler partecipare alla conversazione non è contemplata, resta solo da limitare i danni.
lady gravidanza anche stavolta è con la vecchia madre petulante al seguito, il che la dice lunga su quale sarà il mio tasso di tolleranza nelle prossime sei lezioni. nostra signora, invece, sembra non aver fatto altro in questi giorni che aspettare il momento di rivederci tutte. il che la dice lunga su quanto sia grande il mio sforzo di fingermi un ficus benjamin messo lì a scopo ornamentale.
- nsdp: io non vedo l’ora che arrivi la prossima lezione!
- lg: anch’io! secondo me sarà la più interessante…
- nsdp: tutto sull’abbigliamento della mamma e del bambino!!!
- lg: yuppy!!!!!
- nsdp: poi ieri ho preso una decisione (un silenzio di gelo si propaga in ogni dove…). ho deciso che verrò a trovarvi tutte quando avrete partorito!
la prossima notizia quale sarà, che il ginecologo di turno è jack lo squartatore?!
si attendono sviluppi.
io pensavo peggio. devo ancora superare la prova ‘cena dai miei’ e da domani dovrò iniziare a mettere il contorno occhi, ma secondo me ce la faccio.
se alle sei del pomeriggio ti sento ciancicare al telefono e ti chiedo cosa stai mangiando, e soprattutto se io ho una fame che mangerei un tirannosaurus rex per aperitivo, la risposta non deve, ripeto, non deve MAI essere: pizza e birra. mai.
se no tanto vale che mi fai a pezzi con un coltello e poi mi cospargi di sale così cicatrizzo prima!!
che roba…
una delle tante piaghe dell’italia, si sa, è la natalità zero. infatti al corso pre-parto di un ospedale grande quanto casa mia oggi c’erano trenta ragazze. quelli del policlinico avranno affittato lo stadio olimpico, non so. comunque…
prima ancora di entrare siamo già divise in due gruppi separati e distinti:
- quelle che diochebello altre ragazze con cui dividere quest’esperienza meravigliosa che ci cambierà la vita, non vedo l’ora di scambiarci pareri e consigli, ma non pensate che sia un’ottima occasione per diventare tutte grandi amiche?!?
- quelle che il fatto che tu mi veda sorridere e annuire con fare cortese non ti lasci pensare per un solo minuto che qualcosa oltre il luogo e l’ora ci accomuni.
ad una prima veloce panoramica noto di essere praticamente la più giovane di quella sporca trentina il che, visto l’impegno che avrei venerdì, dà una botta all’umore che vattene.
appena entrate vinco subito una cartellina trasparente blu bellissima. sto ancora canticchiando il mio motivetto di gioia, quando sento
- … e adesso vi portiamo a visitare la sala parto.
ok, niente panico. ho visto dodici serie di e.r., tutto scrubs, tutto dr. house e tutto grey’s anatomy, vuoi che non sappia com’è fatta una sala parto?
- blabla, blablabla, blablablabla…
poi magari partorirò con il dott. green. ciccio che prende in mano la situazione, mi sento già più tranquilla…
- ma soprattutto dimenticatevi e.r. non c’è gente che corre a destra e a sinistra, non ci sono i medici con la mascherina che vi stanno addosso e no, dico a lei, non c’è nessun dottor green.
merda. merda merda merda.