Archivio del mese di ottobre 2008

venerdì, 31 ottobre 2008

quella vecchia saggezza popolare…

io non è che voglia infierire, ma ditemi voi…

abiti in un appartamento al primo piano, con terrazzo, senza allarme e senza inferriate, perché ognuno ha il diritto di sentirsi libero in casa propria. infatti un anno fa ti sono entrati i ladri in casa. lo so, è un brutto mondo, ma bisognerà farsene una ragione.
allora io che penso, ingenua creatura? che forse sarai corsa a mettere le inferriate alla finestra… no, perché ognuno ha il diritto di sentirsi libero bla bla bla… e infatti ieri ti sono entrati i ladri in casa, per la seconda volta.

correre ai ripari adesso fa un po’ ridere, sono d’accordo con te, ma siccome non c’è due senza tre e siccome probabilmente sarai diventata la speranza per un futuro migliore di tutti i ladri di roma nord, io un pensierino sulle inferriate… magari…
quando a un tratto il consiglio della collega sgamata squarcia il buio:
- senti a me, ti porto da quella che ha tolto il malocchio a mio padre. poi vedi come ti senti subito meglio.

giusto.

martedì, 28 ottobre 2008

corso pre-parto: lesson nr. 5

analgesia e anestesia. un’unica domanda impressa a fuoco sulla fronte di ciascuna: me la fate l’epidurale, vero?

- giovane anestesista paziente: dunque, iniziamo subito col dire che in questo ospedale non ci sono problemi nel somministrare l’epidurale. 
- mamme in piena crisi di panico: dio ti ringrazio dio ti ringrazio dio ti ringrazio!
- gap: bisogna fare prima degli accertamenti in ogni caso, per escludere che possano esserci delle compicazioni.
- mipcdp: sì, ma poi ce la fate?
- gap: certo, una volta appurato che non…
- mipcdp: sì, ma POI ce la fate??
- gap: sì, dicevo appunto che se è tutto a posto…
- mipcdp: senta lei, non si starà mica tirando indietro eh? l’avete sentito tutte prima, aveva detto che ce la faceva, adesso prende tempo. che crede, che se ne può approfittare solo perché abbiamo il baricentro spostato e siamo emotivamente instabili, eh?!
- gap: ma io…
- mipcdp: ma io cosa, io cosa? stia zitto guardi, si vergogni.

lunedì, 27 ottobre 2008

quando si dice stare sul pezzo

in tv c’è terminator 2, io non dormo ancora e sono qui che guardo. già così ci sarebbero milioni di domande da porsi, ma lasciamo stare…

entra in scena swarzy sparando all’impazzata.
- lady pantofola al signore e padrone della casa e del telecomando: scusa, ma lui è buono o cattivo?
- sepdcedt: …

venerdì, 24 ottobre 2008

uscir di casa a vent’anni è quasi un obbligo, quasi un dovere

le proteste degli studenti sono sempre un argomento spinoso, perché si finisce inevitabilmente o per essere nostalgici e accomodanti oppure per liquidare tutto con luoghi comuni sbrigativi, e non so dire quale dei due atteggiamenti sia il più irritante. certo è che accomunare il malcontento per i tagli all’istruzione pubblica con i roghi dei rifiuti a napoli e risolvere la questione mandando la polizia a sgomberare non mi sembra un grosso segnale di volontà di comprensione.
chi protesta è un facinoroso dice il premier, le manifestazioni sono organizzate dall’estrema sinistra e dai centri sociali, però basta uscire per strada e guardare in giro per accorgersi che nelle piazze insieme agli studenti questa volta sono scesi anche docenti universitari e nomi di spicco della cultura italiana, per fare lezione in Piazza Duomo o a Palazzo Vecchio.

ora va bene tutto, si può tirare una riga sopra tutta la faccenda dicendo che tanto la riforma non si tocca. e probabilmente così finirà eh, non m’illudo certo che veder protestare uno degli scienziati che ha collaborato all’accensione dell’Lhc al cern di ginevra possa suscitare dei ripensamenti in chicchessia… ma si può risolvere tutto facendo spallucce? questo è ancora peggio dell’usare la forza mandando la polizia a sgomberare, perché significa non riconoscere dignità alle ragioni della protesta. il che, malgrado tutto, continua a sembrarmi piuttosto sconcertante.

lunedì, 20 ottobre 2008

corso pre-parto: lesson nr. 4

oggi all’ordine del giorno il travaglio, questo sconosciuto.
all’improvviso uno stuolo di futuri papà è comparso all’orizzonte come per magia, pronto a rendersi utile. prima domanda dagli interessati:
- qualcuno è mai svenuto?

io la chiuderei qui, per carità di patria.

lunedì, 20 ottobre 2008

appunti per un’eventuale ripristino della pena di morte

dare precedenza assoluta, nelle probabili liste d’attese che si verranno a creare, a quei disturbatori della quiete pubblica che:
a) di lunedì mattina
e b) conoscendo il punto debole di alcuni loro vicini
e infine c) scrollando le spalle di fronte a tutto questo e andando avanti impunemente per la loro strada
tirano la levetta di una nota bomba a orologeria dell’openspace chiedendo: ma io voglio capire, che sta succedendo in questo periodo alla roma? perché proprio non capisco… spiegami.
continuano le ricerche per estrarre le vittime dalle macerie.

peste li colga.

domenica, 19 ottobre 2008

quando si dice non volersi arrendere

sentire veltroni interrogato da fazio sulla situazione italiana, che risponde prendendo ad esempio obama, è la dimostrazione che al masochismo dell’elettorato di sinistra non c’è limite.

martedì, 14 ottobre 2008

corso pre-parto: lesson nr. 3

la giornata è di quelle che non si dimenticano facilmente. all’ordine del giorno: l’abbigliamento della mamma e del bambino.
per l’occasione uno stuolo di nonne è comparso all’orizzonte come d’incanto, tutte con in mente bene impresse ceste di pizzi e crinoline, bauli di copertine ricamate a mano, armadi di vestine in naftalina da rispolverare. 

la malcapitata inviata a infrangere siffatti sogni è una ragazza bionda e gentile che, come camminasse sulle uova, prova a dire quanto segue:
- le mamme dovranno portare una camicia da parto, bianca e aperta sul davanti, meglio se con la manica corta.
un primo brusio inizia a serpeggiare tra le astanti. io ho solo tre bottoncini, io l’ho comprata fantasia, io a maniche corte ho freddo… vedo una prima crepa infrangere la maschera di serenità di quella che per brevità chiameremo ‘povera donna’.

- anche per i bambini dovete cercare di usare le cose più semplici e pratiche possibili, quindi niente pizzi, niente merletti…
uno strato di ghiaccio inizia a ricoprire lentamente la platea, alcune donne perdono i sensi, altre si aggrappano saldamente alla poltrona per cercare di arrivare in fondo, ma il loro colorito cinereo inizia a preoccupare la povera donna che però, stoica, continua.

- poi serviranno un paio di asciugamani bianchi, di spugna
- ma per forza bianchi?
- beh, sì…
- e se sono azzurri?
- …
si sente un lieve lamento provenire dal fondo della sala. cerchiamo di non voltarci e andiamo avanti.

- è meglio scegliere sempre cose in cotone naturale per vestire il bambino.
- quindi anche in lana va bene.
- beh no, la lana può irritare la pelle, specie i primi giorni.
- ma anche quella lavorata in casa???
a questo punto le uniche signore che ancora non avevano avuto malori cadono riverse sulle sedie recitando versi satanici in aramaico e schiumando bava verde dalla bocca.
la povera donna raccoglie baracca e burattini, rivolge vaga un augurio masticato trai denti e infila la porta battendo il record olimpico dei 200 piani.

nota a margine: ho accuratamente deciso di omettere il capitolo ‘mutandine di rete’, per evitare di turbare il sonno dei giusti, ma qualora ve lo steste chiedendo… no, non hanno niente a che vedere con le calze a rete e no, è impossibile e impensabile un qualsiasi utilizzo sexy delle stesse.

alla prossima puntata per nuove fantastiche avventure.

lunedì, 13 ottobre 2008

capisci che la situazione ti sta sfuggendo di mano quando…

… alle quattro del pomeriggio sei davanti a un piatto di gnocchi di patate al sugo e canticchi testarda io, mentre dal palco il duo di picche inneggia al trenino.

sabato, 11 ottobre 2008

un sabato qualunque, un sabato italiano

mentre tutti sono impegnati a fare, io ascolto i cake che  ho preso l’ultima volta a ny e guardo le mie foto.
so che è solo una breve pausa prima che il tornado torni a portare scompiglio e distruzione in ogni dove, ma finché dura…