Archivio del mese di settembre 2008

giovedì, 18 settembre 2008

sciopero della pagnotta

niente pane e niente pasta oggi perché costano troppo, vergogna! ed è uno sciopero sacrosanto, ci mancherebbe, che se in italia non ci si può più permettere nemmeno il pane e la pasta vuol dire che siamo davvero arrivati alla frutta (ah ah).

però… levi il pane e levi la pasta, la pizza non ve lo dico neanche che ho già chiesto ma dice che vale lo stesso, stringi stringi cosa resta? la carne dici, il pesce, che lo vedi i giapponesi come vivono bene e non si ammalano mai?
e io non ho i soldi per comprarmi un chilo di genzano e mi faccio la spigola? e quando buono buono l’ho aggiustata con un po’ di pomodorini, che anche lì ci sarebbe da fare lo sciopero dell’ortofrutta ma lasciamo andare, la scarpetta per mangiare sto sughetto con che la faccio?!

ma qui è la pancia che parla, non datele ascolto. è la solita crumira…

nota a margine: piace constatare come lo sciopero della pastasciutta di un anno fa abbia scosso dalle fondamenta le coscienze degli speculatori del cibo.

mercoledì, 17 settembre 2008

il pericolo si cela ovunque, anche in un’autoradio

Egregio Sig. Papa, 
prima di tutto lasci che le dimostri tutta la mia solidarietà circa la questione della messa in latino. non capisco francamente quest’ostruzionismo da parte di taluni vescovi, ma i vescovi, lo saprà meglio di me, sono delle teste calde. E concordo con lei nel ritenere che il non far capire una mazza a chi segue la funzione sia ormai l’ultima carta che le rimane per disperdere una volta per tutte quel branco di accaniti fedeli. è incredibile quanto le persone a volte sappiano essere fastidiosamente tenaci…

comunque lei al momento ha la sua bella gatta da pelare, santità, dunque non mi dilungherò oltre, solo una parola.
possiamo fare in modo che un avviso sonoro, un corno, un barrito d’elefante non so, è possibile dico che qualcosa di assolutamente spiacevole e impossibile da non essere udita da orecchio umano avverta ogni volta che cercando una stazione radio ci si avvicini pericolosamente a radio evangelo? crede sia possibile santità? non voglio metterla giù tragica, ma intortare gli ignari viandanti con simpatiche musichette folk per fargli scoprire quando è ormai troppo tardi che hanno ascoltato un minuto bello e buono di radio evangelo, RADIO EVANGELO cazzo, ecco beh, questo non mi pare un comportamento da buon cristiano.
lei è il santo padre, che cavolo, allora mandiamo in giro le suore a sgraffignare le caramelle ai bambini e buonanotte.  

e non se la prenda, che ogni sana relazione si basa su un dialogo aperto e sincero. poi lo sa che io sono con lei, qualunque idea balzana le venga in mente per mandare la baracca gambe all’aria.
allora mi raccomando, senza rancore.

con immutata stima, la saluto
lady p.

venerdì, 12 settembre 2008

il signore è il mio pastore

continua la saga dei predicatori da strada.
Quello di oggi, in un giorno non troppo lontano, deve essersi recato da un concessionario a comprare una panda blu impeccabile, perché è personcina precisa e non voleva che qualcuno potesse pensare che lui fosse un tipo da macchina indaco, o carta da zucchero. che non sono neanche dei colori veri su, siamo seri. blu impeccabile e via diritto per la sua strada.
poi forse deve essergli sembrata un po’ seriosa, forse impersonale, financo scialba vai a sapere, fatto sta che ha deciso di rallegrarla con un tocco di colore. così, colto da improvvisa ispirazione, ha apposto sul lunotto posteriore un ritratto di nostro signore in chiaro stile bizantineggiante. non pago ha aggiunto due righe subito sopra, che potessero servire da monito a tutte le pecorelle smarrite in coda dietro di lui:

chi crede non è mai solo. Mi accompagnerai nel sentiero della vita

me lo sono appuntato sulla polvere del vetro. dovessi dimenticarmelo, hai visto mai.

venerdì, 5 settembre 2008

questione di buongusto

tu sei alta, bella bionda. non è colpa tua, siamo d’accordo.
passi davanti all’antipsto a buffet e decidi che spinaci sconditi, pomodori verdi e carote bollite siano proprio quello che ti ci vuole. sta bene, rimangono più olive ascolane per me.

ma mentre io ho finito di spazzolare i miei gnocchetti al pesto, che neanche mi piacciono gli gnocchi ma chi sono io per dire di no davanti a mille calorie a boccone? mentre ho finito di spazzolare gli gnocchetti e sto ordinando la torta al muffin, che non so neanche che diavolo è ma cattiva non può essere, tu santiddio, tu, puoi evitare di chiedere al cameriere se ti porta un passato di verdure?? pensi di poterlo fare per me?!

martedì, 2 settembre 2008

tre cose inconcepibili all’alba del terzo millennio

1) avere meno di settantacinque anni e mostrare un evidente, inspiegabile segno di canotta sull’abbronzatura.
2) passare davanti allo sconfinato tavolo della colazione a buffet e dire: io la mattina non ho fame, bevo giusto un succo d’arancia.
3) fare l’intrattenitore di una platea di cinquenni e decidere che amore bello di claudio baglioni è la colonna sonora più adatta per la serata.