Archivio del mese di maggio 2008

mercoledì, 14 maggio 2008

famo a capisse

gentile conducente della ypsilon multijet blu, dal momento che il destino ci ha uniti facendoci condividere lo stesso tragitto, desidero chiarire subito un paio di punti perché un rapporto basato sulle cose non dette è un rapporto destinato a fallire.certo tu non puoi saperlo, ma io ho parcheggiato gelsomina questa mattina alle 8.56 nel bel mezzo di desolation road, dove è rimasta ad incubare caldo e polvere fino alle 18 e zero zero.

ora vedi, sarei ben felice (e prendimi alla lettera quando dico questo) di chiudermi lì dentro isolando i finestrini con il saratoga per ascoltare in santa pace la mia puntata di caterpillar, ma questo comporterebbe la mia cremazione (pratica di smaltimento cadaveri che io sottoscrivo in pieno, ma che al momento risulterebbe quantomeno prematura). sono così costretta a viaggiare con il finestrino abbassato, ahinoi.

quindi, e ti prego di perdonarmi, è solo per questo che non rispondo languida allo sguardo maliardo che mi lanci dallo specchietto. sono assordata dalla canzone di renato zero che fuoriesce dalla tua autovettura a sei milioni di decibel e credo stia iniziando a sanguinarmi un orecchio.

senza rancore,
lady p.

martedì, 13 maggio 2008

la scalata verso il successo

oggi, dopo tre anni e mezzo di onorato servizio, ho fatto per la prima volta il mio ingresso nella sala riunioni della presidenza.
chissà che mi credevo… due caramelline scaramuffe alla menta, senza neanche l’angolo bar con la bottiglia di whisky in cristallo. vecchio pidocchio.

devo contattare tecnocasa, avrò bisogno di un attico terrazzatissimo con vista sui fori ora. chissà per trovare parcheggio in centro…

martedì, 13 maggio 2008

grillo sapientino vs chat noir

a teleridicolo quel giorno jabba the hutt aveva fatto fermare gli orologi da qualcuno dei suoi fidati scagnozzi, così che il tempo nella valle delle lacrime era costretto a non passare mai. decidemmo così di escogitare un piano. mentre ape ale e pa’ la zanza stordivano il potentissimo battista l’autista con lusinghe riguardanti il suo magnetico e imperituro fascino da ex drago spegnifuoco, formichina mangiapizza e annina bionda lucciola con abili mosse sbloccarono gli orologi regi e fecero suonare la chiamata per il rancio.

ce ne stavamo perciò tutti riuniti lì a desolation road, a stiracchiarci al sole del primo meriggio, chi mangiando pizza chi pontificando chi leccandosi le ferite, quando a un tratto qualcuno chiese:
- e tu, chat noir, in che colonia felina pensi di andare quest’anno in vacanza?
danielle chat noir mosse la felina coda con regale eleganza e con un miagolio che era quasi un far le fusa disse:
- quest’anno, contrariamente alle leggende metropolitane che spesso circolano su noi gatti, me ne andrò in una colonia di mare.
- con chi? – fu la domanda infausta di annina bionda lucciola
- sola – fu la risposta di chat noir, che sottintendeva: ancora deve giungere il regale felino degno di sedere con me al sole. magari quest’anno arriverà dal mare magari no, intanto io vado.

a quelle parole saltò fuori da sotto un sasso il grillo sapientino, con una violenta tachicardia che scuoteva la sua piccola corazza e con le antenne tutte tremanti.
- cosa sentono le mie antenne grille! danielle chat noir, che diamine, un po’ di dignità! il tuo comportamento getta un’onta di disonore su tutto il regno! un felino della tua razza, con quel pelo nero e lucido, con quegli occhi che brillano al buio, con quella coda agile e sinuosa… (e intanto il verde insetto diventava rosso d’invidia) un gatto da leccarsi i baffi, vacca d’un cane!
- grillo, mischiami un’altra volta a un bovino e ti vendo al ristorante cinese – disse l’alano muovendo appena le orecchie.
- scusa gigante buono, era l’enfasi della narrazione – disse il grillo piegando le antenne e tornando subito verde – quello che intendevo dire è che è un affronto, una bestemmia contro dio, un peccato contro natura che tu trascorra le vacanze da sola. ma è presto fatto, ho giustappunto per le mani un amico zitello che non so a chi ammollare! è molto ricco e piuttosto belloccio, dall’intelligenza acuta e dalle squame lucenti.
- squame lucenti? – chise con garbo il nobile felino, il cui pelo però si era già gonfiato avvertendo il pericolo.
- sì è un anfibio, ma vi troverete a meraviglia, ne sono certo. forse non vi ho mai detto, compagni (compagni tua sorella, pensammo tutti come un sol’uomo), che tra le mie molte occupazioni c’è quella di combinare matrimoni. tutti ben riusciti peraltro! oggigiorno un matrimonio non si nega a nessuno – disse ammiccante, rivolgendosi a formichina mangiapizza.
- fatti i favi tuoi – rispose la formica, che era una signora. e scambiò una rapida occhiata con il gigante buono per concordare insieme quale supplizio infliggere all’insopportabile insetto.
- sì sì sì – proseguì, incurante del fastidio dei più – ormai è deciso! fra tre giorni, prima che il gallo canti tre volte, tu verrai a cena da me insieme al mio amico anfibio. sono certo che vi troverete a meraviglia.
- non sono certa che felini, insetti e anfibi seguano la stessa dieta – provò ad obiettare chat noir, ma il grillo sapientino ormai non sentiva ragioni. aveva già mandato in stampa il menù, su carta riciclata e perfettamente biodegradabile.

ma un’antenna del grillo, che il verde insetto usava abitualmente per tenere sotto controllo tutta desolation road, si accorse che qualcuno stava ricoprendo un grigio muro con colorati e anarchici disegni.
- porca di una vacca sacra dell’India!! – si lasciò sfuggire.
a quella blasfema esclamazione myrice la cicogna, sacerdotessa buddista e anarchica convinta, estrasse con calma zen il suo baygon dalla borsetta di tela indiana e donò ai valvassini di teleridicolo una buona mezz’ora di silenzio e tranquillità.

lunedì, 12 maggio 2008

di come siamo finiti nella merda e di altre piccole cose

argomento 1.
i miei numerosi e sempre nuovi lettori avranno notato che non ho fatto menzione alcuna circa la nuova squadra di governo. è perché sono svenuta. sono ancora lì sul pavimento con le zampette in aria, in realtà, se qualcuno si degnasse di venire a girarmi…

in attesa che trovi la forza di dire qualcosa a riguardo (la stima più verosimile dice fra cinque anni), vi lascio con vincent&jules.
andate avanti con la freccettina, bravi che siete, e tirate fuori un sorrisetto per ogni ministero. di più non possono fare nemmeno loro…

argomento 2.
dice lui (che sta per uscire di nuovo in libreria, ma questa è un’altra storia) che quel po’ di reale che c’è nell’allarme sicurezza di questi giorni è dovuto al divario sempre maggiore tra le classi agiate e la massa che non arriva a fine mese.

ora, dato come innegabile questo divario e come assolutamente strumentalizzato l’allarme tutto e posto che trovo sconcertante che un trentenne medio con un lavoro medio e uno stipendio medio (un trentenne assai fortunato quindi) abbia davanti a sé prospetive miserevoli, dato e posto tutto questo mi sembra che quest’argomentazione sappia un po’ di rivoluzione d’ottobre.

lo stupro, faccio un esempio tra tanti, non è proprio un delitto da massa affamata che non sa come tirare a campare. idem per gli episodi di bullismo a sfondo xenofobo, omofobo o pseudonazista.
sul fatto che una famiglia media di quattro persone sia ormai quasi sempre costretta a sacrifici indegni siamo d’accordo, ma non sento tanto spesso la notizia dell’assalto ai forni, ecco.

ndr: la sintesi pressappochista di chi scrive bilancia l’argomentata logorrea di chi è stato citato. l’equilibrio cosmico è stato ristabilito.

lunedì, 12 maggio 2008

facciamo outing

se non è riuscito a finirlo lui, perché dovrei avercela fatta io?

no, per essere un gran libro è un gran libro… è che… ecco, io… dopo un po’ mi arrendo. il concetto mi è abbastanza chiaro, ma a un certo punto ho bisogno di migrare verso la narrativa pura.

comunque sono quasi certa che, dovendo scegliere con chi di noi due offendersi, saviano opterà per nick. il che mi solleva non poco, capirete.

lunedì, 12 maggio 2008

sembra ieri

31 anni fa, nel mezzo di un’assolata distesa di mandorleti, nasceva caruso. da allora il mondo è un posto più trendy.

escluso il cane dedicherà la giornata odierna a magnificare la sua persona.

venerdì, 9 maggio 2008

ovviamente il venerdì non conta

laddove alcuni riti pagani considerano inspiegabilmente il venerdì giorno di magro, questo sacro giorno pre-festivo viene ormai universalmente riconosciuto come l’incarnazione stessa della sospensione di qualsivoglia dieta.

è solo il mio radicatissimo spirito religioso pertanto, che sconfina assai spesso nell’ascetismo, che mi ha portato a scegliere il seguente menù per la giornata odierna.

colazione: succo di frutta
ricreazione (fatevi i fatti vostri): panino con arrosto di tacchino e foglie di insalata ornamentali
pranzo: melanzane alla parmigiana
cena: pizza con taleggio e radicchio

e vaffanculo al guru.

ps: mi sembra appurato che anche oggi abbia consumato la mia razione giornaliera di frutta (succo di) e verdura (insalata ornamentale, melanzane alla e radicchio). tutto procede per il meglio.

giovedì, 8 maggio 2008

mica l’ultimo dei guru

così io, l’asburgica e la nostra bionda per la vita adesso siamo a dieta. la dieta del guru. e lo so, ognuno c’ha le sue…

- lp: ma perché la devo fare?
- bpv: perché tra due mesi è estate e ci dobbiamo mettere in bikini.
- lp: ma a me che me ne frega? io non la voglio fare.
- a: se non la fai sei fuori dalle cheerleader.
- lp: ?!
- a: non fai più parte delle alfa-omega.
- lp: vabbè, com’è sta dieta, forza.
- bpv: ma niente, devi togliere solo 5 alimenti.
- lp: uhm…
- a: caffè, the, cioccolato, zucchero raffinato e farina bianca.
- lp: …
- bpv: ovviamente anche tutto quello che contiene la farina bianca.
- lp: pensavo giusto di cavarmela rinunciando alla mia scodella quotidiana di farina 00.

giovedì, 8 maggio 2008

uno ha già tanti problemi…

torni dalla vacanza del mega ponte e già non è che l’umore sia a mille. 
una mail di 9 mb ti intasa la posta con l’unico scopo di farti sapere quanto avrai da lavorare da qui all’infinito.
improbabili personaggi ti si parano davanti decisi a mandare all’aria il tuo piano quinquennale di socievolezza e cordialità.

ora ditemi, che bisogno c’è di aspettare che io torni per decidere di iniziare proprio questa settimana la dieta del guru???

martedì, 6 maggio 2008

misantropia, tutti gli inviti si porta via

gentile amico che provi a contattarmi su skype, ho tema di apparire scontrosa nel rifiutare il tuo cordiale invito. vado così a spiegarti il motivo di quello che è stata per me una decisione assai sofferta:

1) scegliere ‘simpatikone’ come nick non è una scelta fra le più sagge.
2) scrivere nel proprio profilo, alla voce: luogo ‘utopia, italia’ fa un po’ edoardo bennato in preda a ubriachezza molesta.
3) mettere tra le info personali ‘prima di giudicare una persona, cammina nei suoi mocassini per tre lune’ non fa propriamente pensare che chi scrive sia un simpatikone.

per tutto questo e perché il tuo messaggio mi ha fatto venire una tristezza da primo novembre, sono costretta a malincuore a ricacciarti indietro nell’oblio. ma niente di personale.

PS: se poi a 37 anni usi ancora nomignoli che contengono al loro interno la lettera kappa, sei affetto da problemi che non voglio trovarmi a dover a risolvere. stammi bene.