il grillo sapientino e il genetliaco dell’imperatore
erano passati ormai due lustri da quando la formichina mangiapizza aveva preso baracca e burattini ed era partita per le ferie, ma grandi cose si profilavano all’orizzante del suo primo giorno di lavoro.
a tele ridicolo fervevano i festeggiamenti per il bicentenario dell’orrido, perfido, viscido jabbone the hutt e tutti gli abitanti del regno erano stati chiamati a rendergli omaggio, ciasuno recando in dono il più sincero messaggio d’augurio di cui fosse capace. la cosa andava un po’ per le lunghe, perché alla massa informe di messaggi pervenuti andavano eliminati gli insulti impronunciabili, quelli di cui non si trovava traccia nella letteratura precedente e le minacce di morte. insomma, il capo-vassallo aveva il suo bel daffare, pora lei.
la formichina aveva appena finito di canzonare degli infelici valvassini suoi vicini, resisi protagonisti di un simpatico siparietto in onore dell’imperatore. era dunque impegnata a scompisciarsi a più non posso, quando giunse a tradimento la missiva “TUTTI i sudditi dell’impero sono invitati a consegnare quanto prima un messaggio d’augurio al nostro grande, potende, invincibile, radioso, altobellobiondo imperatore jabba the hutt. l’omaggio va reso spontaneamente e con gran profusione di giubilo, senza alcuna possibilità di defezione, pena la pubblica gogna”.
- porca paletta! siamo fottuti!! - disse iperventilando. poi, impasticcandosi di bacche di valeriana transgenica, elaborò il suo piano d’attacco.
- ok, manteniamo la calma. facciamo squadra, uniti e compatti, e tutto andrà per il meglio. ma la maledizione delle belle speranze stava per colpire… da dietro la colonna vide sbucare le antenne del grillo sapientino.
- grillo! salta fuori, avanti, che c’è? - il grillo zampettò verso la formica e disse con aria mogia:
- formichina mangiapizza, mia amica di vecchia data, ho appena letto dell’omaggio che va reso all’imperatore - e una lacrima brillò tra le ciglia del grillo - ho saputo che tutti hanno composto sonetti e laudi per questo gran giorno e i più hanno deciso di andare in gruppo a riverire il nostro jabba, ma io sono sola - le lacrime divennero due - e non so proprio cha fare!!!
a questo punto il grillo sapientino scoppiò in un pianto dirotto, la piccola corazza scossa da singhiozzi convulsi, le antenne piegate ormai prive di forza.
- grillo coraggio, animo - rispose la formica, celando il già crescente senso di panico. - se proprio vuoi - disse - se davvero non hai voglia di andare da solo a rendere omaggio all’imperatore, omaggio che proprio per questo risulterebbe unico ai suoi occhi, se proprio proprio non vuoi, in quel caso puoi unirti a me - terminò la frase in un sussurro.
- sìììììììììì! sì sì sì sìììì!!! bene formichina, il nostro sarà l’augurio di tutti gli auguri! forza allora, andiamo.
a questo punto ci sarebbe da riportare un lungo elenco di imprecazioni che, per rispetto del pubblico, l’autore si riserva il diritto di censurare.
non ci sono documentazioni certe da questo momento in poi, ma alcuni presenti giurano che negli studi di produzione di tele fuffa si presentò uno strano manipolo di uomini, così composto:
formichina mangiapizza, che scrutò per tutto il tempo il pavimento, cercando una crepa in cui potesse nascondersi, il grillo sapientino che zompettava insieme al braccio corto dell’opus dei, la stagista dalle lunghe ciglia e l’esperto di diavolerie elettroniche.
si dice inoltre (ma qui davvero si sconfina nella leggenda popolare) che il messaggio di auguri, architettatto dall’insopportabile insetto e dal suo amico chierichetto, consistesse nello squallido siparietto: “italia… uno!! ops, dovevamo dire teleridicolo uno! tanti auguri!!!!!!!!”
da quell’infausto giorno nessuno ha più avuto notizie della Formichina Mangiapizza, comprensibilmente scomparsa.
ci piace ricordarla così, ancora abbracciata al suo briciolo di dignità.
Tags: grillo sapientino
il 16 Maggio 2008 alle 12:30 p ha detto:
Ah, ma E’ disordinato, però per scelta ;-p