Archivio del mese di Maggio 2008

Venerdì, 30 Maggio 2008

ma sapete che vi dico

sei lì che fremi e pensi ci si stringa tutti a coorte, che se non ci si stringe adesso che è il quasi compleanno della repubblica quando? invece ti giri e sono tutti già con il costume in mano, che tanto non mancherà occasione.

sarà…

Lunedì, 26 Maggio 2008

e quando è freddo e quando è caldo e quando è tiepido

siamo al ventisei maggio, non al tre novembre chiaro? al ventisei maggio, quindi a due terzi della primavera. tra un mese tutto finito, via, caput, è estate e non ne parliamo più.
allora, respirando a fondo e ricordandomi di essere una signora… qual è st’allarme di cui parla la protezione civile? quale?! se domani mattina apro la finestra e vedo una foca monaca che mangia un ghiacciolo è emergenza, ma se a fine maggio fanno 30° E’ PRIMAVERA!!! che c’avete nel cervello, le stelle filanti?

Lunedì, 26 Maggio 2008

… adesso un po’ la riconosco

è poca cosa, niente che possa essere paragonabile alla gravità dell’atto, lo so. però quando ho saputo del quartiere che scende in piazza per manifestare solidarietà ai vicini extracomunitari e dire noi non siamo così… beh, un piccolo, inutile, forse patetico moto d’orgoglio l’ho avuto.

Domenica, 25 Maggio 2008

pensi di conoscere la tua città…

soprassediamo sul fatto che a quest’ora di domenica mattina io sia già sveglia e abbia già visto tutta quanta l’edizione di sky tg 24. tutta, anche lo sport. soprassediamo.

qui a roma ormai gli episodi di violenza xenofoba e omofoba si stanno manifestando con una frequenza inquietante. la notte scorsa c’è stata un’altra aggressione a un ragazzo omosessuale, christian floris, conduttore di deegay.it. ieri notte tre negozi del pigneto gestiti da stranieri sono stati presi d’assalto e devastati da un gruppo di ragazzi con il viso coperto da un fazzoletto con su una svastica.

a parte la violenza folle e inaudita, a parte l’ignoranza massiccia e triviale che sta alla base del tutto, e tralasciando anche la responsabilità che in questo hanno le chiacchiere a vanvera di reato di clandestinità e l’italia agli italiani e andate a farvi fottere voi e la vostra virilità italica minacciata da poveri cristi che vengono a lavarvi il vetro o a pulirvi il culo per scappare dalla miseria nera, qui c’è il fatto che io non riconosco più la mia città.
che un po’ fascista lo è sempre stata, per carità, ma fascista com’era stata papalina prima, che se domani viene lo zar via a comprarsi tutti il colbacco e a cantare oci ciornia. perche alla fine roma è un po’ così, pecorona non dico di no, ma santiddio paciosa, che il primo comandamento è vivi e lascia vivere, da romolo e remo in giù, sempre stato. allora che è successo tutto a un tratto?

Sabato, 24 Maggio 2008

perché mi fate questo, perché??

perché maledizione! devo passare tutta la settimana ad aggrapparmi alle coperte con le unghie e con i denti, sperando in una febbre che dannazione! non viene per starmene a casa e dormire altri 5 minuti, e poi porcaccio mondo!! svegliarmi il sabato mattina alle 6.30, perché?! 

così disse ella alle 9.31, dopo aver fatto una lavatrice e letto tutti i suoi blog, lasciati colpevolmente indietro nel corso di un’inutile quanto estenuante settimana lavorativa.
buon weekend anche a voi.

Giovedì, 22 Maggio 2008

il bullshit generator è la risposta

credi di essere sola ad affrontare un esercito di folli geek, viaggi costantemente con il tuo decriptatore portatile per riuscire a decifrare mail scritte in lingue di ceppo ugrofinnico, aspetti di sapere quando sarà il giorno della prossima riunione in cui ti toccherà di nuovo star lì ad annuire per ore con aria di chi ha la situazione in pugno, quando a un tratto…

… su al nord, dal regno della devolution, colui che credevi essere un mattoncino portante del muro invalicabile dell’high tech ti manda codesto link.
all’improvviso il sole spunta dietro le nuvole, le strade si ricoprono di fiori e subito si fa primavera. c’è una talpa! amico!!!

il suddetto infiltrato è assunto in via definitiva al mio personale olimpo di cavalieri senza macchia e senza paura. forse non tutto è perduto, rendiamo grazie a zeus.

Giovedì, 22 Maggio 2008

casa pantofola, dove la comunicazione è tutto

io l’ho sempre sostenuto, alla base di ogni rapporto solido e duraturo c’è la comunicazione. vera, profonda, totale.

- lady pantofola: facciamo le bruschette stasera?
- signore e padrone della casa e del telecomando: ma non avevamo detto purè?
- lp: ma quando? comunque se vuoi il latte l’ho comprato.
- sepdcedt: lo so, perché oggi al telefono ti ho detto: passi a prendere il latte così stasera ci facciamo il purè? poi quello che avanza me lo bevo domani mattina.
- lp: ?!
- sepdcedt: ma probabilemente tu avrai sentito ”ciao amore” “ciao” “se passi al supermercato blablablablablablablablabla latte blablablablablablablablablablablablablablablablablabla domani mattina, ok?” “va bene, ciao tesoro” “ciao”
-lp: sì, mi sembra di ricordare qualcosa del genere.

Mercoledì, 21 Maggio 2008

la rivolta degli elementi

piove che dio la manda, ok. ieri sono stata fuori casa dalle 8.00 alle 0.30 prendendomi addosso tutta l’acqua piovuta dalla notte dei tempi ai giorni nostri, va bene. sono stata anche protagonista della nota innaffiatura del pedone, ormai nota ai più come ’scena alla bridget jones’, non importa. anche oggi continua a piovere sui giusti e sugli iniqui, fa niente. siamo a metà maggio, a roma, chi lo pretende il sole…

però. però.
se scendo dalla macchina con quattro bei minuti di anticipo sul malefico badge, premo il pulsantino della chiusura centralizzata (perché gelsomina sarà malmessa ma è pur sempre una signora), volto le spalle al ceruleo autoveicolo e mi avvio sculettante verso le mie otto ore di martirio… perché? perché?! PERCHE’?!?!? tu! allarme fottuto e bastardo prendi a suonare all’impazzata, senza che io possa fare niente, niente!, NIENTE!!! per riuscire a tramortirti?

non ti faccio pena??

Domenica, 18 Maggio 2008

soddisfatti o rimborsati

quando il fine settimana è peggio della settimana appena passata è previsto un rimborso?

Giovedì, 15 Maggio 2008

il grillo sapientino e il genetliaco dell’imperatore

erano passati ormai due lustri da quando la formichina mangiapizza aveva preso baracca e burattini ed era partita per le ferie, ma grandi cose si profilavano all’orizzante del suo primo giorno di lavoro.

a tele ridicolo fervevano i festeggiamenti per il bicentenario dell’orrido, perfido, viscido jabbone the hutt e tutti gli abitanti del regno erano stati chiamati a rendergli omaggio, ciasuno recando in dono il più sincero messaggio d’augurio di cui fosse capace. la cosa andava un po’ per le lunghe, perché alla massa informe di messaggi pervenuti andavano eliminati gli insulti impronunciabili, quelli di cui non si trovava traccia nella letteratura precedente e le minacce di morte. insomma, il capo-vassallo aveva il suo bel daffare, pora lei.

la formichina aveva appena finito di canzonare degli infelici valvassini suoi vicini, resisi protagonisti di un simpatico siparietto in onore dell’imperatore. era dunque impegnata a scompisciarsi a più non posso, quando giunse a tradimento la missiva “TUTTI i sudditi dell’impero sono invitati a consegnare quanto prima un messaggio d’augurio al nostro grande, potende, invincibile, radioso, altobellobiondo imperatore jabba the hutt. l’omaggio va reso spontaneamente e con gran profusione di giubilo, senza alcuna possibilità di defezione, pena la pubblica gogna”.

- porca paletta! siamo fottuti!! - disse iperventilando. poi, impasticcandosi di bacche di valeriana transgenica, elaborò il suo piano d’attacco.
- ok, manteniamo la calma. facciamo squadra, uniti e compatti, e tutto andrà per il meglio. ma la maledizione delle belle speranze stava per colpire… da dietro la colonna vide sbucare le antenne del grillo sapientino.
- grillo! salta fuori, avanti, che c’è? - il grillo zampettò verso la formica e disse con aria mogia:
- formichina mangiapizza, mia amica di vecchia data, ho appena letto dell’omaggio che va reso all’imperatore - e una lacrima brillò tra le ciglia del grillo - ho saputo che tutti hanno composto sonetti e laudi per questo gran giorno e i più hanno deciso di andare in gruppo a riverire il nostro jabba, ma io sono sola - le lacrime divennero due - e non so proprio cha fare!!!

a questo punto il grillo sapientino scoppiò in un pianto dirotto, la piccola corazza scossa da singhiozzi convulsi, le antenne piegate ormai prive di forza.
- grillo coraggio, animo - rispose la formica, celando il già crescente senso di panico. - se proprio vuoi - disse - se davvero non hai voglia di andare da solo a rendere omaggio all’imperatore, omaggio che proprio per questo risulterebbe unico ai suoi occhi, se proprio proprio non vuoi, in quel caso puoi unirti a me - terminò la frase in un sussurro.
- sìììììììììì! sì sì sì sìììì!!! bene formichina, il nostro sarà l’augurio di tutti gli auguri! forza allora, andiamo.
a questo punto ci sarebbe da riportare un lungo elenco di imprecazioni che, per rispetto del pubblico, l’autore si riserva il diritto di censurare.

non ci sono documentazioni certe da questo momento in poi, ma alcuni presenti giurano che negli studi di produzione di tele fuffa si presentò uno strano manipolo di uomini, così composto:
formichina mangiapizza, che scrutò per tutto il tempo il pavimento, cercando una crepa in cui potesse nascondersi, il grillo sapientino che zompettava insieme al braccio corto dell’opus dei, la stagista dalle lunghe ciglia e l’esperto di diavolerie elettroniche.

si dice inoltre (ma qui davvero si sconfina nella leggenda popolare) che il messaggio di auguri, architettatto dall’insopportabile insetto e dal suo amico chierichetto, consistesse nello squallido siparietto: “italia… uno!! ops, dovevamo dire teleridicolo uno! tanti auguri!!!!!!!!”

da quell’infausto giorno nessuno ha più avuto notizie della Formichina Mangiapizza, comprensibilmente scomparsa.
ci piace ricordarla così, ancora abbracciata al suo briciolo di dignità.


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