Archivio del mese di aprile 2008

martedì, 15 aprile 2008

ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni…

guardiamo il lato positivo della faccenda, almeno per un po’ saremo senza campagna elettorale.
nel mentre, ciascuno si ingegni a trascorrere il tempo come meglio crede. di certo avrete da far cose più serie, costruir su macerie o mantenervi vivi. insomma, fate un po’ quello che vi pare…

ps: dai che poteva andare peggio… berlusconi poteva essere giovane.
pps: oh, ci si vede tutti qui fra cinque anni, stesso posto stessa ora.

domenica, 13 aprile 2008

seggio nuovo, vita nuova

queste sono le mie prime elezioni nel nuovo seggio. non che sia molto diverso da quello dove votavo prima, i seggi elettorali si assomigliano tutti… ma mi è sembrato più bello, non so perché.

adorabile scrutinatrice: per la signora tutte e cinque le schede?
presidente di seggio: …
lady pantofola:?!
as: anche il senato?
ps: ah sì, tutte e cinque.
as: cabina 3, prego.
lp: tu farai strada, ragazza mia. tu farai strada.

venerdì, 11 aprile 2008

ma tarzan lo fa

è durante la campagna elettorale che il genio italiano dà il meglio di sé. lasciamo da parte per un momento le politiche e concentriamoci invece su quei gioiellini nascosti che sono le amministrative.
a roma nell’ultimo mese tutte le radio locali sono state prese d’assalto dagli spot elettorali, stessa cosa dicasi per i muri della città, tappezzati di manifesti a perdita d’occhio.

Quindi, dopo attenta e capillare osservazione, mi sento di poter decretare senza tema di smentita i vincitori.
- per la categoria poster da strada: ma tarzan lo fa
illustrazione del programma: roma è una giungla? vota tarzan! (rinvenuta anche la versione: occupare case è reato? ma tarzan lo fa! vota andrea alzetta, detto tarzan).
- per la categoria spot radiofonico: come on baby, light my fire
illustrazione del programma: you know that it would be untrue, you know that i would be a liar (doors in sottofondo), vota carlo alberto fayer detto faier (?!)

poi ci sono i nomi delle liste, che meriterebbero un post a sé, ma farò un ragguaglio veloce giusto per completezza dell’informazione:
- lista grilli parlanti no euro, da non confondersi con
- amici beppe grillo lista civica
- forza roma
- under 30 per rutelli
- movimento per l’autonomia (?!?)
- movimento nazionale del delfino, che vince a mani basse e si porta via il premio.

ho scoperto peraltro, guarda te la vita, che nel MIO municipio si candida milly d’abbraccio. ce l’avete milly d’abbraccio voi? certo che no, razza di sfigati…

Orsù dunque, domenica e lunedì recatevi tutti alle urne, con fiducia e immotivato ottimismo, per poter un giorno dire: quella volta che avevano candidato anche milly d’abbraccio? ah sì, io c’ero.

giovedì, 10 aprile 2008

dai che lunedì è finita. dai, dai!

cosa sarebbe la vita di un italiano medio senza la campagna elettorale… per questo la fanno così spesso, mica perché ci sia veramente bisogno di andare a votare.

il mio grazie di oggi va – senza se e senza ma - a lady botulino, la nostra pasionaria che ieri ha avvertito chiaro e forte l’obbligo morale di informarci su questo:
Berlusconi è ossessionato da me. Tanto non gliela do…

Dani, grazie. veramente. io era da un po’ che non dormivo tranquilla la notte.

intanto nel mondo… oggi si vota in nepal, dopo 240 anni. pensate come si staranno scatenando con la campagna elettorale, con un arretrato del genere…
ah, dite di no?

martedì, 8 aprile 2008

perdonali, perché non sanno quello che fanno

ferma in coda sotto il diluvio torrenziale di oggi pomeriggio ho visto una cosa, una fiat punto multijet color tortora. lo so che è inconcepibile un colore simile, ma non è questo il punto.
il suddetto autoveicolo aveva appiccicata sul sedere la seguente scritta, in stampatello e a caretteri bianchi: gesù ti ama.

ora, tralasciando l’infelice accostamento di colori e dato per pacifico che sul sedere della propria macchina ciascuno è libero di attaccare ciò che vuole, non ho potuto fare a meno di constatare che:
1) nel caso sventurato in cui mi trovassi in coda dietro a quella macchina
e 2) nel caso sventuratissimo in cui il conducente, per motivi imperscrutabili, decidesse di inchiodare all’improvviso
e quindi 3) nella circostanza inevitabile in cui la mia gelsomina (che, sia detto per inciso, reca sul suo regale deretano la candida sciccosissima mela apple) si trovasse ahinoi coinvolta in un tamponamento…
constatazione) credo che la prenderei meglio se sul culo della macchina che ho di fronte leggessi qualcosa che, in quel preciso istante e in nessun altro beninteso, suonasse un po’ meno come una presa per i fondelli.

una cosa tipo little black be beef sdrammatizzerebbe meglio, ecco.

martedì, 8 aprile 2008

la casa nella prateria

so che ne sentivate la mancanza… e chi sono io per negarvi un aggiornamento su nostra signora del carnevale?
la mise di oggi era (rullo di tamburi)… laura ingalls versione dark.

santa colombina, aiutaci tu.

(previously on ‘nostra signora del carnevale’: puntata 1, puntata 2)

lunedì, 7 aprile 2008

se io fossi l’umberto

era un po’ di tempo che la lega non se ne usciva con una delle sue e in effetti eravamo un po’ preoccupati, ché poche certezze ci sono nella vita, almeno quelle lasciatecele.
così umberto bossi ieri si è sentito in dovere di rincuorarci tutti. proprio ieri che era domenica voglio dire, poteva starsene a casetta sua a mangiare la lasagna, poteva fare m’ama non m’ama con le margherite nei prati, invece si è annodato il fazzoletto verde al collo e ci ha tranquillizzati subito:
Se necessario imbracceremo i fucili contro la canaglia centralista romana che sta facendo apposta a impedire il voto…

Oh, lui dice una cosa così e tu lo riconosci subito, dici ah, ecco che fine aveva fatto bossi, meno male va, è tutto come sempre. ti vai a mettere il pigiama tranquillo tranquillo e non fai in tempo a infilarti le pantofole che iniziano i commenti. e maroni ma bossi vuole imbracciare i fucili da vent’anni, ancora gli date retta, e berlusconi ma poveretto, non è mica guarito tanto bene, lasciatelo giocare coi fucili abbiate pazienza, e così via cantando, tutti a fare toc toc con il ditino sulla fronte, segno che il senatur poretto ormai non ci sta più tanto con la testa.

ora, finché a bossi gli dà del cretino mio nonno che da anni mangia bambini a colazione, lo posso anche capire. ma quando cominciano a farlo gli alleati, i colleghi di partito… ma un po’ di rispetto diosanto, qui parliamo del diretto discendente di conan il barbaro, mica di un terrunciello qualunque. levatevi il cappello almeno quando siete tutti lì a gufare e a portargli sfiga.

allora io, se fossi l’umberto, con una mano farei le corna (solo le corna, perché sono pur sempre una signora), ma con l’altra (poiché sono pur sempre l’umberto) li manderei tutti, solennemente, a caghér.

domenica, 6 aprile 2008

so’ problemi…

meno 7 alle elezioni. la fine del mondo è vicina, quindi parliamo di aria fritta. 

c’è la crisi dei mutui negli stati uniti, anche l’ammericani – incredibile ma vero – non sanno più come arrivare a fine mese.
dice, capirai che ce ne frega a noi, non arriviamo più manco al quindici… ah sì?! ma tu lo sai che la crisi sta gettando sul lastrico i nip&tuck? eh?? dice il corriere, senti qua:
Los Angeles rischia di diventare irriconoscibile: popolata da donne con le zampe di gallina, le labbra sgonfie e i seni naturali“.

che succederà ancora, carrie bradshaw comprerà i vestiti alla standa?!

giovedì, 3 aprile 2008

come l’araba fenice

dopo che l’air france ha fatto ciao ciao con la manina, qualcuno inizia a dire che su alitalia c’è una iattura. il divino otelma conferma, ma state tranquilli, ha detto che lui sa come toglierla e che dopo il suo intervento la nostra compagnia di bandierà risorgerà dalle sue ceneri, come l’araba fenice. finalmente.

vi eravate spaventati eh? sciocchini…

giovedì, 3 aprile 2008

il know how del look and feel

nella mia top five di situazioni irrinunciabili c’è la riunione high tech.

ci si vede tutti a un orario comodo, perché il creativo vero fa nottatacce e la mattina ha bisogno di riposo, due chiacchiere, quattro risate, poi si arriva al punto.
si comincia con un rapido giro di parole inventate, alle quali tutti annuiscono con aria di chi ha chiaro il punto. non cominciate a guardarvi intorno con gli occhioni sgranati perché vi sgamano. tanto nessuno ha capito una mazza finora, state tranquilli, avrete tutto il tempo di farvi fare un ragguaglio veloce quando tutto sarà finito ma adesso, per l’amor del cielo, mantenete un contegno.

bene. dopo questa prima infornata, si comincia ad entrare nel vivo e scatta il momento powerpoint: una riunione high tech senza un pp di almeno 130 slide è una riunione da poveracci. ci sono situazioni in cui le dimensioni contano, datemi retta.
a questo punto i partecipanti, almeno quelli più skillati (!) saranno lanciatissimi e, se siete fortunati, potrete assistere a qualcosa del genere (voi mi raccomando, sempre tranquilli e fate sì sì con la capoccetta):

- allora ragazzi, facciamo un listing di to do e diamoci un timing, ok?
- io butto giù un doc con le ownership di ogni gruppo lavoro, poi magari ci vediamo in conf-call tutti insieme.
- bene. allora x sarà il nostro problem solving, per qualunque cosa facciamo riferimento a lui. se hai bisogno di un po’ di case-history fammi sapere.
- tu invece mi dovresti preparare un gantt con tutti gli step da qui fino alla dead-line. mi raccomando anche voi con il look&feel, voglio una cosa molto aggressive.
- chiaro, abbiamo già individuato i competitor.
- bene, allora ci aggiorniamo asap

appena fuori dalla stanza, collega A a collega B:
- più tardi ci facciamo una call io e te per definire i prossimi step?
- sì… ma ti dispiace se fino a che siamo in due la chiamiamo telefonata?

amo questo mondo.