il grillo sapientino e i prodotti biologici

me ne andavo quatta quatta a fare il mio quotidiano rifornimento di pizza (prodotto tipico nostrano composto da farina, olio e avanzi del reparto insalata, tutto in parti uguali), già pregustando la mia imminente scarcerazione da teleridicolo per sopraggiunta cessazione di attività coronarica, quando il grillo sapientino mi si parò davanti.

- grillo – dissi – accetta il mio consiglio da amica prima che mi rammenti di esserti nemica, libera tosto il passo e lascia che scelga da me di che morte morire.
- giammai – rispose il dannato insettaccio – voglio che tu sappia tutti i veleni che ci sono in ciò che tu mangi e tutti quelli che mancano in queste foglie ingiallite che invece mangio io. vieni, che ti spiego tutto mentre ti rovino il pranzo.

così strinsi la mia pizza al petto, pronta a difenderla a costo della vita, e uscii al sole accecante del primo meriggio dove già mi attendeva il grillo, ormai acerrimo nemico. chi è nemico della pizza è anche mio nemico, quindi testa in alto e sguardo fiero che qui o si marca il territorio o si muore.

- tu lo sai – riprese l’insettaccio, incurante della mia attenzione sprofondata nel cabaret – che io mangio solo prodotti biologici?
- e quanti maledetti soldi-grilli hai, mi trovai a pensare. ma chiusi il becco con un abbondante trancio di pizza e non fiatai.
- io compro tutto in erboristeria – riprese – lì si trova tutto ed è più sano. e poi mangio le cose dell’orto di mamma grillo, che infatti sono buonissime e questo ne è una prova – disse piazzandomi sotto il naso la ciotola con il suo pappone.

il pappone del giorno, non molto diverso da quello del giorno avanti e di quello a venire in realtà, consisteva in una natura morta di foglie di lattuga per lo più mangiate dalle lumache, ma non tutte. alcune foglie erano di un bel giallo paglierino e le lumache, che sono attente al biologico si sa, certe cose non le mangiano.
col mio fiuto da giovane segugio, venni a sapere quindi che i grilli si nutrono abitualmente degli avanzi delle lumache. madre natura sa come provvedere a tutte le sue creature, nella sua infinita saggezza.
mamma grillo, invece, a quanto pare coltiva un orticello che ad intervalli regolari viene saccheggiato dal grillo sapientino, che si nutre di quel ben di dio incurante del concetto di tempo.

- grillo sapientino – non potei fare a meno di notare – le foglie rovinate si tolgono anche se sono bio e poi, so di darti un brutto colpo, ma anche l’insalata biologica ha un ciclo vitale…
- no! – rispose subito il grillo, con una luce feroce negli occhi – tutto ciò che è bio non scade!

zitta come un pesce muto, mi catafiondai sulla mia pizza e mi augurai che se lo mangiassero le lumache. ma le lumache, che sono attente al biologico si sa, certe cose non le mangiano.
e così va avanti, il grillo sapientino, rosicchiando foglie gialle, pomodori blu e carote molli. che le lumache facciano uno strappo alla regola e se lo mangino…

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