Archivio del mese di marzo 2008

giovedì, 6 marzo 2008

non dico le api e i fiori, ma insomma…

dice che il 30% dei giovani utilizza metodi contraccettivi fai da te. ah, il caro vecchio coito interrotto, penso… no, dice che adesso usa la lavanda alla coca cola, ma anche farlo in piedi o nell’acqua aiuta.
ora, è vero che la coca cola mangia anche la ruggine, figurarsi quattro spermatozoi sfigati che non sanno neanche da che parte andare, ma tu che apri la tua lattina di pepsi e ti accingi in siffatti lavacri… tu, giovane pulzella innamorata di quell’imbecille che si è guardato bene dall’entrare in un supermercato per comprare due settebello, che così amore è più bello e poi tanto io sto attento… ma cosa sei, scema?! la coca cola?!? 

voglio pensare, comunque, che questa parte qui sia frutto di una leggenda metropolitana, dunque andiamo avanti.
moltissimi pensano che sia impossibile rimanere incinta la prima volta che si fa l’amore o se non si raggiunge l’orgasmo“. ora, fermiamoci un momento per distinguere ciò che è credenza da ciò che è speranza. io convengo con te, cara la mia pulzella, che se resti incinta durante la tua prima volta hai veramente una sfiga mai vista, ma qui la legge delle probabilità cede il passo alla legge di murphy. ergo, ci fosse anche una possibilità su un milione che succeda, vedrai che la becchi te e poi a tua madre chi glielo dice?
per la storia del mancato orgasmo poi, stella, mettici una pietra sopra. il fatto di scoprire che non sia un anticoncezionale sarà l’ultimo dei tuoi problemi.

ma alla fine della fiera quello che mi chiedo è: questi simpatici frugoletti che lo fanno nella posizione del licaone pur di non rimanere incinti (che si sa che il preservativo è solo superstizione) non dovrebbero essere i figli dei cari vecchi fricchettoni degli anni settanta?
allora scusate, ma qui qualcosa non quadra.

mercoledì, 5 marzo 2008

lettrice compulsiva

ultimamente sto leggendo parecchio. oddio, non chissà quanto, ma il mio animale totem resta il bradipo anche quando si tratta di velocità di lettura, non potete pretendere di più… comunque non divaghiamo. ultimamente sto leggendo parecchio e il merito è di abraham yehoshua. mi avevano prestato la sposa liberata secoli fa (e senza alcuna richiesta da parte mia, tengo a precisare) così, al ritorno dalle vacanze, ho pensato bene di vedere un po’ che roba fosse. 

sulla triste vicenda ho già detto tutto qui, ora sto cercando di dimenticare quindi non chiedetemi di più. il punto è che in quei due mesi eterni mi è venuta una voglia così rabbiosa di leggere altro, di leggere di tutto, di leggere tutto quello che di bello, fresco, invitante, più o meno leggero, più o meno importante mi stavo perdendo, che ora cerco di recuperare come posso.
e quando domenica scorsa ho visto yehoshua ospite da fazio e l’ho sentito parlare del suo nuovo libro, a momenti ci cascavo di nuovo, quasi quasi me lo andavo a comprare.

poi invece no, ovvio, che se no non scrivevo il post.
sono andata a scegliermene uno nella pila infinita di libri che ho comprato e che ancora aspettano il loro turno. il fortunato è stato io sono charlotte simmons e a pagina 28 delle sue 777 mi ha già dato le sue belle soddisfazioni. mi ci vorrano due mesi anche per questo, ma vuoi mettere?

PS per caruso: parla di quel periodo sfigato della vita di cui ci piace tanto parlare per rigirare un po’ il coltello nella piaga, preparati che ci sarà da dire.

mercoledì, 5 marzo 2008

tempo smarzolino

a riprova di quanto avevo appena detto, oggi a roma è metà novembre. la rinascente ha messo fuori la slitta con babbo natale, buone feste a tutti.

martedì, 4 marzo 2008

da queste parti ci basta poco

in quella valle di lacrime che è stata la giornata di oggi, la mia lucina in fondo al tunnel è stata passare davanti a un pezzetto di prato e scoprirlo ricoperto di non ti scordar di me.

lunedì, 3 marzo 2008

abbiate il buongusto

è vero che siamo abituati ormai a sentirne di tutti i colori e non ci scandaliziamo più di niente, però forse dovremmo.
leggo l’intervista di gilioli a francesco storace sull’espresso e mi si rizzano i capelli, perché vengono minimizzate cose che invece dovrebbero far scendere in piazza la gente.

storace si dice molto fiero della sua corsa in solitaria, e gliene rendo merito, sinceramente. se non altro non è disposto a tutto pur di andare al governo, è già qualcosa. è tutto un guardare avanti, candidare gente nuova, riempirsi la bocca con il ueb. però, però.
quando davanti a te hai una piazza composta da gente coi capelli rasati a zero che tendono il braccio destro e gridano ‘presenti!’, non puoi liquidare tutto dicendo «vabbè, quelli sono ragazzi», perché avete rotto le palle con questa storia.

ai ragazzi di gioventù italiana che urlano contro la scuola ‘attaccata al mito dell’antifascismo’, che dicono ‘basta con Primo Levi e Anna Frank nei libri di testo, basta con l’Olocausto servito in tutte le salse, parliamo delle foibe e dei nostri camerati ammazzati durante gli anni di piombo!’, a questa gente qua bisogna dire, bello chiaro e una volta per tutte, che L’APOLOGIA DEL FASCISMO E’ REATO, è contro la costituzione italiana e giacché lo sappiate, perché ogni dubbio venga fugato, è considerata apologia sopprimere le libertà garantite dalla Costituzione o denigrare la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgere propaganda razzista.

e scusate se non vi facciamo studiare il mein kampf, siamo dolenti, è che ogni giorno qui c’è qualcuno stupido quanto voi che ancora contesta le lotte partigiane, vorremmo prima assicurarci che qualcosa rimanga attaccato in quel vuoto pneumatico che vi fodera il cervello.

allora storace può anche allargare le braccia davanti a questi impeti giovanili, può marcare la distanza quanto vuole, ma vorrei che qualcuno, uno qualsiasi, uno a caso da napolitano in giù, dicesse una volta per tutte a lui e a tutti quelli che ‘tanto sono ragazzi’ che l’apologia è reato e se qualcuno alza quel cazzo di braccio anche solo per indicare quanto è bello l’orizzonte laggiù arriva la polizia, quella che a loro piace tanto, e li porta a calci in culo fino a regina coeli.
e fine della storia.

lunedì, 3 marzo 2008

quello che volevo dirvi, io ve l’ho detto.

se dio vuole è finita, possiamo mettere fine a questo festival, pippo ne è uscito invecchiato di dieci anni pora stella.
stenderò un pietoso velo sul nome dei vincitori per carità di patria, ché ci sono cose che non fanno bene al morale di una nazione, quindi guardiamo oltre con fiducia.

sono rimasta molto male, ve lo devo dire, per il secondo posto di annina, la nostra splendida trentottenne. ha anche fatto outing dicendo a gigi in mondovisione che l’amava, che doveva fare di più, cantare zingara? è proprio vero che portare una ventata di aria fresca a sanremo non paga…
comunque, qualcuno ha notato che toto cutugno va assomigliando in modo preoccupante a baglioni ultima maniera? toto, sei l’unico punto fermo che ci è rimasto, ti prego fai qualcosa.

per il resto, max gazzè è sempre lui. all’inizio insomma, ma poi arriva e più l’ascolti più ti piace. la versione con la turci e la rei poi è una spanna sopra al resto, fine della storia.
tricarico è tanto carino, stona che è un piacere e sembra la copia carbone di vasco quando portò al festival vita spericolata, solo che la sua è tranquilla-la-la.

detto questo, mi sembra abbiamo detto tutto no? non è stato poi così lungo sto festival… pillole da tre-quattro minuti su you tube e passa la paura.

domenica, 2 marzo 2008

la fretta del cuore è già una novità

io ve lo devo dire, a me loredana berté fa una tenerezza senza fine. mi faceva lo stesso effetto vedere gabriella ferri nelle ultime ospitate, quando non facevano che chiederle quando sarebbe tornata in tv e la pregavano di cantare una canzone. e per cantare cantava, la vociaccia era sempre quella, ma ogni volta ti lasciava con una malinconia…

per dire che, fossi stata ivana spagna, mi sarei cotonata i capelli anch’io. se volete c’è un bel post di dave a riguardo.