per il terzo giorno consecutivo, fra le prime tre notizie sulla home di repubblica e corriere c’è ciarrapico fascista. e io non rinnego, e allora via dalle liste, e fini oh non guardate me io da mò che ho rinnegato, e berlusconi macché via dalle liste quello c’ha un sacco di giornali, insomma, tutti a fare ohhh perché giuseppe ciarrapico ha detto chiaro e tondo: io sono e resto un fascista.
ma va??? ma fate sul serio? che alessandra mussolini era seduta in parlamento fino a poco tempo fa ve ne eravate accorti? e non è un’omonima eh, è proprio nipote di pòro nonno, quello del balcone, quello che se ne fregava, presente?
ora, per carità, che le colpe dei nonni non ricadano sulle nipoti però alessandrina, tesoro, tu ci marci.
la nostra dura e pura lasciò alleanza nazionale non per passare a rifondazione, come molti di voi potrebbero pensare, ma perché fini in visita ad israele aveva chiesto scusa per le leggi razziali e definito il fascismo «il male assoluto del XX Secolo». lei si disse indignata e fondò un partito tutto suo. di estrema destra. e nessuno disse a.
storace, l’ho già detto, non mi sembra granché stupito quando vede ai suoi comizi gente rasata che gli porge un cortese saluto fascista, anzi, gli fa pat pat sulle spalle e dice che sono ragazzi. anche qui, non vedo molta gente indignarsi.
last but not least, danielona nostra appena ha sentito tutta questa polemica nata dalla dichiarazione di ciarrapico si è sfregata le mani soddisfatta. dopo la professione di antifascismo di gianfranco fini adesso i fascisti, quelli veri, sapranno finalmente per chi votare.
ora, posto tutto questo, davvero vogliamo fare la parte degli scandalizzati di fronte alla fascistitudine di ciarrapico?
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