Archivio del mese di Marzo 2008

Mercoledì, 19 Marzo 2008

toglietemi anche questo punto fermo…

davanti al tornello incontro una collega, nota radio-serva aziendale e mia dirimpettaia di scrivania nel tempo che fu.

- buongioooorno. allora, che si dice?
- eh, tutto bene.
- ma insomma, quando ti sposi?
- mi sono già sposata…
- ma davvero??
- e sì, sono due anni quasi.
- ma sei sicura?
- …

Martedì, 18 Marzo 2008

questione di punti vista

- ho fatto spese oggi in pausa pranzo.
- sì, anch’io.
- ho fatto un salto da zara, c’erano un po’ di cosette nuove… molto carine. solo che via del corso a quell’ora è un casino, piena di gente, non riesci neanche a camminare. tu che hai comprato?
- radicchio, pane e quattro mele smith.
- …
- solo che desolation road a quell’ora è un casino, piena di drogati, gente che grida, macchine che inchiodano all’ultimo minuto contro i pedoni.
- …
- comunque al tuodì hanno risistemato gli scaffali, non male. accettano anche i buoni pasto.

Lunedì, 17 Marzo 2008

odio i lunedì, i lunedììì

arrivo in ufficio stamattina che è lunedì. lunedì mattina, capite? ora, con tutto il buonumore del mondo, questo dato resta incontrovertibile, e non c’è verso di migliorare la situazione fino a stasera alle 21.00, quando sarò tornata da nuoto e potrò spalmarmi in un velo sottilissimo di me sul divano.
fuori c’è un sole che fa finta di essere primavera, e va bene, ho sfidato le leggi dello spazio-tempo e corri corri corri ho lanciato il cartellino sul badge alle 9.00.59, siamo d’accordo, ma è pur sempre lunedì, e fino alle 21.00 di questa sera non c’è verso.

ma torniamo a noi. arrivo in ufficio e apro il corriere.it. che già questa cosa qui voi non lo sapete ma fa un po’ tristezza, perché fino a poco tempo fa avrei aperto il sito di repubblica. ma che scherziamo, il corriere?! repubblica si legge a casa mia, sempre letto, è un punto fermo come mio nonno che a ottobre fa il vino. poi si legge anche il corriere, per carità, che qua siamo tutta gente studiata… ma per secondo. invece da qualche mese mi sono arresa all’evidenza dei fatti: il sito di repubblica.it è un affronto al giornalismo italiano e internazionale, se scalfari fosse morto si rigirerebbe nella tomba. così per la versione web ho invertito l’ordine di priorità. non si sa proprio più in che credere al giorno d’oggi…

fine della premessa, inizio del post.
sul sito del corriere oggi (lunedì!) c’era questo articolo: scopri quando andrai in pensione. ovviamente ho fatto la prova simulata, perché evitarsi un’inutile sofferenza di lunedì mattina? risultato: altri 30 anni di lavoro (sentite anche voi improvvisamente tanto freddo?) al termine dei quali percepirò, se tutto va bene e se quelli più vecchi di me non si mangeranno tutto nel frattempo, una pensione di 100 euro più alta di quella di mio nonno, classe 35 e licenza elementare.

buon lunedì.

Venerdì, 14 Marzo 2008

il sacro ordine dei tagliapietre

ieri riunione sindacale a telericolo. fa ridere solo l’idea eh? lo so, abbiamo riso tanto anche noi…
comunque, rigorosamente in orario di pausa pranzo - ché non si dica che interrompiamo la catena produttiva - chiusi in un anfratto degli scantinati del castello, eravamo tutti lì, le cinque sedie della cella tutte occupate. gli altri 195 crumiri erano fuori nei giardini imperiali a prendere il sole, ma il nucleo duro era presente, a lottare per i diritti dell’umanità. la nostra.

l’atmosfera era un po’ massonica, più di uno ha chiesto quante possibilità avevamo di sfuggire alle patrie galere, ma lo spirito battagliero nel complesso sembrava intatto: vogliamo quello che ci spetta e lo vogliamo adesso! (senza punto esclamativo, ci potevano sentire…)
quella più a disagio, in realtà, sembrava la rappresentante sindacale:

- nd (nucleo duro): adesso basta! chiediamo un giorno festivo a settimana
- rs: questo veramente è stabilito dalla legge
- nd: davvero??
- rs: già
- nd: ok, allora vogliamo poter dormire almeno un po’ fra un turno e l’altro
- rs: ma anche questo…
- nd: cosa?!
- rs: …
- nd: va bene, allora vediamo che ci dice adesso. vogliamo - stia a sentire questa - che ci vengano pagate le ore lavorate
- rs: ragazzi, io…
- nd: ah ah, non sa che dire adesso eh? e vogliamo il diritto al voto!
- rs: ma ce l’avete gia, dal 1918
- nd: sì, ma anche per le donne
- rs: 1948
- nd: uhmmm… divorzio?
- rs: 1974
- nd: aborto?
- rs: 1978. questa mi sa che la tolgono, ma se vi sbrigate…
- nd: senta lei, non è che ci sta fregando eh?
- rs: ragazzi, che vi devo dire… francamente trovo le vostre richieste assurde, sembra di essere nel 1908.
- voce dal fondo: quanti ne abbiamo quest’anno?

Mercoledì, 12 Marzo 2008

dux mea lux

per il terzo giorno consecutivo, fra le prime tre notizie sulla home di repubblica e corriere c’è ciarrapico fascista. e io non rinnego, e allora via dalle liste, e fini oh non guardate me io da mò che ho rinnegato, e berlusconi macché via dalle liste quello c’ha un sacco di giornali, insomma, tutti a fare ohhh perché giuseppe ciarrapico ha detto chiaro e tondo: io sono e resto un fascista.

ma va??? ma fate sul serio? che alessandra mussolini era seduta in parlamento fino a poco tempo fa ve ne eravate accorti? e non è un’omonima eh, è proprio nipote di pòro nonno, quello del balcone, quello che se ne fregava, presente?
ora, per carità, che le colpe dei nonni non ricadano sulle nipoti però alessandrina, tesoro, tu ci marci.
la nostra dura e pura lasciò alleanza nazionale non per passare a rifondazione, come molti di voi potrebbero pensare, ma perché fini in visita ad israele aveva chiesto scusa per le leggi razziali e definito il fascismo «il male assoluto del XX Secolo». lei si disse indignata e fondò un partito tutto suo. di estrema destra. e nessuno disse a.

storace, l’ho già detto, non mi sembra granché stupito quando vede ai suoi comizi gente rasata che gli porge un cortese saluto fascista, anzi, gli fa pat pat sulle spalle e dice che sono ragazzi. anche qui, non vedo molta gente indignarsi.

last but not least, danielona nostra appena ha sentito tutta questa polemica nata dalla dichiarazione di ciarrapico si è sfregata le mani soddisfatta. dopo la professione di antifascismo di gianfranco fini adesso i fascisti, quelli veri, sapranno finalmente per chi votare.

ora, posto tutto questo, davvero vogliamo fare la parte degli scandalizzati di fronte alla fascistitudine di ciarrapico?

Martedì, 11 Marzo 2008

che mangino brioches

una mattina dell’inizio del terzo millennio ti svegli e leggi sul giornale una notizia così. fa un po’ francia 1789, sembra anche a voi? poi come sempre ognuno ha le sue ragioni… c’è quello che abbassa un po’ il prezzo perché ha paura di finire ghigliottinato dalla folla affamata, quello che così fai passare chi vende a €3.50 per un ladro, quello che signora mia è aumentato tutto non possiamo mica vendere sottocosto, quello che veramente noi la farina la vendiamo a 18 centesimi al chilo, non date la colpa a noi.

se solo la gente avesse il buongusto di non ostinarsi a mangiare tre volte al giorno, dico io. ogni giorno del mese… fa così tanto popolino.

poi, come se non avessimo già i nostri problemi, l’uomo più bello di tutto l’universo mondo pare voglia lasciare la donna canarino per questa scucchiona qui.
se non è un segno dell’apocalisse questo…

Lunedì, 10 Marzo 2008

remissione dei peccati e ritiro cv in extremis

ci sono sinistre analogie tra la reazione che si ha quando una persona di nostra conoscenza passa a miglior vita o, fatto ancor più sconcertante, quando un collega cambia lavoro.

- sono sempre i migliori che se ne vanno
- certo adesso sarà dura senza di lui
- vedrai, è andato a star meglio
- era tanto bravo
- speriamo si ricordi di noi quando sarà di là

si piange il morto per consolarsi di essere rimasti tra i vivi.
buon lunedì a tutti.

Domenica, 9 Marzo 2008

master in mediazione culturale

al mercatino delle borse:

ragazzo tunisino: ma tu non ti sposeresti con me?
letti flavia: …
rt: io poi ti do 50 cammelli
lf: e che valgo 50 cammelli io??
rs: no, lo so che vali di più, ma io ho solo 50 cammelli.
lf: ah. e prova a dirlo a mio padre, ma non lo so eh? se erano 50 capitoni… almeno ce li mangiavamo a natale, ma i cammelli… si mangia poi la carne di cammello?

Sabato, 8 Marzo 2008

suffragetta dentro

- ma tu lo festeggi l’8 marzo?
- ricevere fiori e attenzioni particolari in un giorno che non sia il mio compleanno? no, scherzi?!

Venerdì, 7 Marzo 2008

all play and no work make jack a dull boy

la prima mail che ho letto stamattina appena arrivata a teleridicolo aveva del miracoloso:
da: x
oggetto: ci vediamo il prima possibile?
messaggio: ragazzi, venite da me appena arrivate per discutere di una questione urgentissima.

io e il mio fido compagno di sventura arriviamo nella stanza del vassallo ancora con i cappotti addosso, accecati da un sol pensiero: LAVORO! siamo lì, seduti sulle spine, col cuore che batte come la zampetta di tippete. la prima riunione da due mesi a questa parte… parvenza di normalità! alone di produttività!
siamo così emozionati che per i primi cinque minuti non capiamo una parola di quello che sta dicendo.
per i primi cinque minuti. finché non appare evidente anche alla pianta d’angolo che abbiamo tolto la polvere dai nostri cervellini irrequieti per la solita inutile, sconcertante, indicibile vaccata.


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