un pomeriggio a casa può nascondere le sue insidie…
ero lì a infilare il pappone nella sonda che ho costruito per riuscire a passare tra le mie tonsille, quando ho pensato di guardare un po’ di tv. e siccome voglio che soffriate con me, andrò tosto a raccontarvi l’odierna puntata dell’italia sul due.
c’è questa mini mini fiction che mandano in onda su cui poi si apre il dibattito con gli ospiti in studio. fin qui, per il bene di tutti, direi di non commentare.la mini mini fiction di oggi narrava di un tizio che tradiva la moglie con la sua ex, malata terminale. lei lo ricontattava facendo leva sulla compassione per non trascorrere sola come un cane i suoi ultimi giorni. non commenterò neanche questo, e siamo già a due favori che mi dovete.il dibattito in studio, neanche a dirlo, ha raggiunto livelli di pathos inenarrabili: barbara alberti vs marta flavi, non c’è bisogno di aggiungere altro. gli altri ospiti cercavano di farsi inquadrare o sostenendo che dopo una bugia simile il matrimonio era rovinato per sempre oppure che la ex era stata quantomeno scorretta, aveva fatto leva sulla pietà di lui senza considerare le possibili conseguenze. a questo punto milo infante ha sentito il dovere morale di intervenire, per sottolineare che “sicuramente ha voluto cogliere l’ultimo soffio che la vita poteva offrirle”.
insomma, la discussione era accesissima. d’altra parte quando si toccano temi così vicini alla vita di ciascuno di noi…ma è stato quando pensavo che fosse finita e ho abbassato la guardia che è arrivata la mazzata tra capo e collo. dallo studio siamo ritornati alla fiction per vedere come andava a finire la losca faccenda.lui torna da lei, dicendo scusa ho sbagliato. lei, con la valigia di lui già bell’e pronta, dice per me puoi anche morire macinato da uno schiacciasassi, sparisci. lui corre via (dall’altra pensiamo), c’è uno stacco (il tempo di farlo andare dall’altra pensiamo) e lo vediamo nel chiostro di una chiesa: “don luigi mi aiuti! stavolta ho combinato un bel casino”, poi scappa via (ma dove vai stavolta, benedetto figliolo…), stacco nello studio di un medico: “dov’era finito, sono giorni che la cerchiamo” “lei come sta?” sguardo basso del medico: “l’abbiamo seppellita ieri” nooooooo!lui corre a piangere sulla tomba di lei, la moglie nel frattempo va dal prete (chi non lo farebbe?): “devi essere molto paziente con lui”, bla bla bla, insomma finisce che lei ha bisogno di tempo, lui piange come un vitello, ma a casa di lei viene recapitato un video-messaggio della ex ormai morta, singhiozzi e lacrime e sguardo in camera che ci fa capire che, sì, anche stavolta la famiglia italiana è salva.
mi vado a drogare di propoli. cordialità.