Archivio del mese di febbraio 2008

martedì, 19 febbraio 2008

yes, he can

Barack Obama non riesce a dormire se non gli fai lo squillo del “sono arrivato a casa sano e salvo”.
via sasaki ho trovato anche oggi il modo di sfangare il pomeriggio. rendiamo grazie.

dio, quanto non ho un cazzo da fare… tiratemi fuori da questa situazione, vi prego.
inviatemi un po’ di lavoro da fare al posto vostro, lasciatemi nei commenti 120 temi inutili di cui parlare, datemi l’indirizzo della vostra tintoria ma, vi scongiuro, fate qualcosa.

PS: comunque anche Barack Obama diventa visibile su MSN solo quando arrivi tu non è male. ok, basta.

PPS: postare tre volte al giorno non è sano, postare tre volte al giorno non è sano, postare tre volte al giorno non è sano, postare tre volte al giorno non è sano

martedì, 19 febbraio 2008

oggetto: conferma di iscrizione al servizio scambio moglie

il numero di questo mese di kiss me lascia molto a desiderare, io e l’asburgica siamo piuttosto seccate. per fortuna c’è la mail aziendale che continua a darci le nostre soddisfazioni…

Gentile amico,
la tua iscrizione al nostro serivzio di scambio mogli è avvenuta con successo.
Da oggi riceverai su questa email i contatti delle altre coppie iscritte vicine alla tua città, siamo certi che troverai tanti nuovi amici con cui scambiare piccanti avventure. Controlla subito i messaggi lasciati su di te, buon divertimento.

martedì, 19 febbraio 2008

ci sono cose che non hanno prezzo

accorgersi che l’imperatore di tutta la baracca qua è appena entrato in open space, cionondimeno continuare paciosa a spulciare blogbabel, forte della certezza che se anche si fermasse a guardare non capirebbe una mazza.

lunedì, 18 febbraio 2008

ma che freddo fa

è arrivato il freddo. e lo so, non si può stare tranquilli un momento. d’altra parte è inverno e il riscaldamento globale non ha ancora portato a termine la sua missione. ma quand’è arrivato, due, tre giorni fa?

allora com’è che le zucchine se ne sono già accorte?!

lunedì, 18 febbraio 2008

per non sapere né leggere né scrivere

perché essere garantisti quando si può essere forcaioli?

tu hai violentato quattro anni fa tre bambine che messe insieme non facevano 20 anni (che era comunque meno della metà dei tuoi di anni) e ti ha detto il gran culo di vivere in un paese dove è proibita la lapidazione su pubblica piazza e dove la magistratura uno come te lo mette fuori di galera dopo un anno. io andrei ad accendere un cero a sant’antonio un giorno sì e l’altro pure, ti pare?

ora tu mi dici che hai avuto un raptus, lo capisco. sei malato e vai aiutato. e io ti aiuto volentieri, se posso, figurati. ma non mi sembra giusto rimetterti nuovamente dentro e farti subire lo stesso trattamento, magari da un tizio che pesa 120 chili e che ce l’ha lungo come john holmes. che facciamo, occhio per occhio? non siamo mica il terzo mondo….

quel simpatico grassone di francesco bruno propone la castrazione chimica, ipotesi che – debbo dire – non smette di esercitare un certo qual fascino. ma tutto sommato io resto per il metodo chinaski. l’importante è tagliare di netto, non te ne accorgerai nemmeno, vedrai.

PS: certo che non mi riferivo al lancio nello spazio, sciocchino.

domenica, 17 febbraio 2008

dichiarazione d’intenti con eccezione

questo blog non ha velleità letterarie, non vuole essere impegnato politicamente né tantomeno dare bacchettate morali a destra e a manca. prova solo a dare un’occhiata a quello che succede in giro e a tirarne fuori un sorriso, malgrado tutto. per il resto si accontenta di starsene sdraiato sul divano. il blog.

quindi fate conto che non sia io a scrivere ciò che scrivo adesso, perché di fronte a questo c’è poco da tirar fuori sorrisi e so già che sarò molto più moraleggiante di quanto vorrei. ve ne chiedo scusa.

l’italia ultimamente non è messa benissimo. oltre alle solite magagne che ci portiamo dietro da quarant’anni, mi sembra che vada perdendo ogni giorno un po’ più di rispetto per se stessa. mi sembra, e forse è poi lo stesso, che di giorno in giorno impari ad accettare cose inaccettabili.
non c’è molta gente in giro tra i nostri intellettuali capace di suscitare rispetto, rispetto vero intendo. però ci sono delle figure a cui si pensa e a cui non si può non riconoscere un indubbio valore. penso a bocca per esempio, ma anche a biagi e a montanelli. che si condividessero o meno le loro idee nessuno poteva negargli un’onesta intellettuale indiscutibile, dote che considero senza prezzo.

allora, mi chiedo, quando un uomo di 72 anni, che è stato due volte primo ministro e che si prepara ad esserlo una terza, che possiede tutto quello che c’è da possedere in italia e che da trent’anni ha in mano la comunicazione di questo paese nel senso più ampio del termine, quando questa persona, pungolata sull’editto bulgaro che allontanò dalle tv di stato un intellettuale del calibro di enzo biagi riesce a dire:
mi sono battuto perché biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in lui il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato
è questo il momento in cui io mi aspetto che la gente dica basta, perché non tutto è ammissibile in un paese che ancora crede di valere qualcosa.

grazie per lo sfogo. questo blog tornerà quanto prima a parlare di amenità.

sabato, 16 febbraio 2008

è stato bello finché è durato

l’ultima volta che ho messo il naso fuori di casa era inverno, inverno pieno, freddo cane e vento che taglia la faccia. oggi esco e trovo il mio albicocco pieno di fiorellini rosa che spuntano da ogni parte. quanto diavolo sono stata via?
dice caruso che se continuo con tutte queste assenze perderò l’anno.

porca vacca, lunedì mi toccherà tornare a scuola.

venerdì, 15 febbraio 2008

non si sa se la fortuna sia di destra, la sfiga è sempre di sinistra

stamattina il signore e padrone della casa e del telecomando doveva risolvere il problema dell’assicurazione, così ha indossato il suo maglioncino con il pelo sullo stomaco, coltello tra i denti e via a lottare contro il nostro fallimento.

quest’anno (come l’anno prima e l’anno prima ancora) non abbiamo avuto incidenti, quindi a dio piacendo scaliamo di una classe, e siamo a meno 88 euro. però… però… anche le assicurazioni hanno le loro spese, e oggi signora mia è tutto più caro, e lo sa quanto costano quelle letterine inutili che vi inviamo una volta l’anno? quindi abbiamo dovuto aggiungere una piccola variazione tariffaria, ma è una cosa da niente, non se ne accorge nemmeno, creda. 395 euro.
quindi, a zero incidenti e con un classe in meno, quest’anno andremmo a pagare 307 euro in più.

MA, e dico ma, avendo io un’altra assicurazione in prima classe ed essendo passato nelle nostre vite il re magio pierluigi bersani, grazie al suo decreto oggi il signore e padrone della casa e del telecomando, nella veste autorevolissima di mio consorte, può mandare a cagare la sua attuale assicurazione senza neanche passare dal via e aprirne un’altra a suo piacimento, direttamente in prima classe.
senza preavvisi e senza rogne. sceglie quella che gli fa il miglior prezzo e la apre. in prima classe, non in quattordicesima.

adesso mi raccomando, quando andate a votare il 13 aprile, continuate a ripetere che destra e sinistra… tanto è tutta la stessa pappa.

venerdì, 15 febbraio 2008

m’illumino di meno

oggi alle 18 si spegne tutto. Vi avverto per tempo, così non potrete dire non lo sapevo. 
che sono quelle lampadine a incandescenza che avete ancora in giro per casa? a che vi servono, a cuocere le uova? via, datele da mangiare al gatto che così affila i denti, lampadine a basso consumo.
le lucine rosse degli standby che lasciate sempre accese a che vi servono, a trovare la strada del bagno al buio? lo sapete quanto consumano?
poi, una volta per tutte, a febbraio non si gira per casa in pareo e infradito, fatevene una ragione. a 20° va messo quel termostato, perché se lo alzate ancora un po’ vi prende fuoco la libreria!
quindi per una sera, benedetti figlioli, spegnete tutto quello che potete spegnere e accendete le candele, che fanno anche atmosfera… e buon risparmio energetico a tutti.
PS: lo vogliamo chiudere quel rubinetto mentre ci spazzoliamo i denti, eh?! o se non vedete scorrere la dora baltea e la dora riparia non vi riuscite a concentrare? forza, su.

giovedì, 14 febbraio 2008

una valentina non si nega a nessuno


se siete soli e stamattina siete usciti di casa pensando “fa che muoiano tutti soffocati da un bacio perugina”.
se siete in coppia ma tanto oggi è un giorno come un altro.
se oggi è un giorno come un altro, infatti stasera volevate farvi una pizza con gli amici epperò è tutto prenotato già da un mese.
se avete aspettato tutta la vita di avere uno straccio di fidanzato per ricevere almeno un mazzolino di fiori, ma adesso siete donne emancipate e che figura ci fate.
se non vedevate l’ora di avere una scusa per strafogarvi di cioccolato, ma poi le multinazionali si arricchiscono e la colpa è vostra.
se frequentate da poco un tipo tanto carino che forse è quello giusto e siete tutte emozionate per il primo san valentino insieme e avete già comprato un vestitino nuovo che è un amore e i capelli grazieadio oggi vi stanno così bene e avete anche una mezza idea di comprargli un regalino, giusto una cosetta che tanto basta il pensiero e all’improvviso vi viene in mente che lui potrebbe essere uno di quelli “è solo una trovata commerciale, bisogna essere veramente imbecilli per festeggiare una cosa così”…
ve la do io una valentina, non lo saprà mai nessuno. and take it easy.