la libertà non è star sotto a un albero

esce oggi in edicola un numero speciale di Micromega, che apre con un appello, sottoscritto finora da quasi 50.000 persone, per dire: ora basta! perché si sta arrivando a un clima di caccia alle streghe inaccettabile.
il titolo del volume è “Il papa oscurantista. Contro le donne, contro la scienza” e “risponde con puntualità scientifica e con indignata moralità alla crociata oscurantista che vuole criminalizzare la libertà delle donne e portare diritti civili e laicità indietro di mezzo secolo“.
se avete voglia di fare qualcosa per iniziare a smantellare i roghi, cominciate da qui.
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il 29 febbraio 2008 alle 3:50 p ha detto:
Allora, avevo già visto l’appello e lo trovo fondamentalmente più che corretto. C’è solo un punto però di importante principio che non riesco a condividere (da obiettore di coscienza al servizio militare), ovvero la richiesta di eliminare l’obiezione di coscienza per i medici. Uno degli elementi del mio essere laico è anche il mio rendermi conto che è sempre sbagliato cercare di costringere qualcuno a fare qualcosa che va contro le sue convinzioni morali. Quand’anche fossero differenti dalle mie.
Non è una questione di lana caprina come potrebbe sembrare, dato che abdicare a questo principio ci renderebbe assai simili a “loro”, io credo.
P.S.
Ah, ma io non sono mai stato adulto, non ho questo problema
il 29 febbraio 2008 alle 4:23 p ha detto:
sono d’accordo sul non commettere l’errore di negare la libertà di pensiero a chicchessia, lo ritengo anzi un punto d’onore dell’essere laici. in questo caso, però,credo che decidere di non assumere medici obiettori nei reparti di ginecologia serva a tutelare prima di tutto le pazienti. capisco che la questione sia spinosa e di non facile soluzione, ma ci sono casi in cui, da donna, non vorrei mai trovarmi di fronte a un ginecologo obiettore, perché credo che il mio bene non sarebbe la sua priorità.