Archivio del mese di Gennaio 2008

Mercoledì, 23 Gennaio 2008

italiani-americani una faccia una razza

negli stati uniti gli sceneggiatori vanno avanti con il loro sciopero ormai da tre mesi. quando è venuta fuori la notizia della protesta nessuno gli avrebbe dato due lire, diciamo la verità. a parte noi drogati, che siamo andati subito in iperventilazione e abbiamo fatto il conto delle dosi che ci rimanevano, tutti pensavano che gli studios gli avrebbero dato due schiaffoni e sarebbe finita lì, giù a scrivere di nuovo.
invece cancellazione dei golden globes, serie televisive sospese e fan disperati.

ma la cosa che per me ha dell’incredibile è questa: la stampa americana registra che sì, è vero, la protesta ’sta danneggiando seriamente l’economia di los angeles’, ma è questo il momento di colpire duro, ‘lo sciopero è una guerra a tutti gli effetti’.

ora vi prego, qualcuno mi dica che il governo americano è insorto e ha detto che la stampa è in mano ai comunisti. per piacere…

Martedì, 22 Gennaio 2008

niente panico, moriremo tutti

lungi da me voler parlare di cose serie, che in una settimana che comincia con il governo che cade-non cade, la borsa che crolla (qualcuno dovrà dirlo a mio padre, si accettano volontari) e raul bova che sbanca il botteghino non è proprio il caso.

ma a voi questa cosa qui non mette i brividi?

Martedì, 22 Gennaio 2008

ho visto cose…

cara collega che ti pregi di lavorare nella mia stessa azienda, vorrei renderti edotta su una questione.
nei tre anni che ho passato qui dentro ho visto passare gente di ogni risma, modelle lunghe sei metri, qualunque sfumatura della gaytudine italiana e internazionale, attempate signore con scolli inguinali, donzelle in tuta e ometti vestiti da ciclista. quindi non mi stupisco più di niente ok? ho il pelo sullo stomaco, non ti temo.

però, santa colombina protettrice dei pagliacci da ufficio, tu NON PUOI - e voglio essere molto chiara su questo - NON PUOI vestirti un giorno da coniglio pasquale e il giorno dopo da carrie bradshaw, perché allora vuol dire che sei pazza e mi fai paura.

buon lavoro.

Lunedì, 21 Gennaio 2008

diversivi e biechi mezzucci

cosa non farebbe una donna per saltare una lezione di nuoto il giorno dei brevetti…

Lunedì, 21 Gennaio 2008

no smoking permitted

io non fumo, ma il fumo non mi ha mai dato troppo fastidio. gli riconosco un certo fascino, come dire… i film anni quaranta, le pause sigaretta, gli accessori fichissimi per fumatori. appena ho avuto una casa tutta mia ho comperato accendini e posacenere, perché voglio che gli amici sappiano che da me si può fumare. quindi per me non c’è problema, ok? per me potete fumare in sala, in cucina, nella mia macchina, potete fare quello che vi pare, a me fa piacere.
basta che io non inizi a pensare che potreste ammalarvi, perché in quel caso vi darò il tormento, sarò il vostro incubo peggiore. il ragionamento è contraddittorio, lo so, ma sono nata femmina e me lo posso permettere.

tutto questo per dire che.
sono qui a prepararmi la mia bella sigarettina, col tabacco che esce da ogni dove, e penso che quell’estate avrei voluto che lui insegnasse anche a me a fare le sigarette. che neanche fumo, ma che c’entra. prepararle invece di tirarle fuori dal pacchetto già belleppronte è un’altra cosa, sono belli i gesti, ti piace farlo anche se non fumi, non so se capite.
senza contare che adesso avrei un rimpianto in meno e un ricordo in più.

o logos deloi oti: è vero che tu mi hai insegnato ad aprire la bottiglietta d’acqua con due dita, quindi il ricordo già ce l’ho, ma se smetti anche di fumare io sto meglio.

Domenica, 20 Gennaio 2008

life can be so sweet…

… on the sunnyside of the street.
finalmente è tornato il tempo giusto. c’è il sole, fa freddo ma non troppo e la gente esce di casa per rimandare più che può il lunedì che incombe. e va’ a sapere che avevamo un parco che è una meraviglia proprio dietro casa. pare ci sia tutto un mondo fuori dal mio divano, ma pensa te…

Venerdì, 18 Gennaio 2008

dal diario di lady pantofola

stavolta ho cominciato per tempo (organizzare il weekend dal lunedì mattina è per tempo direi, siamo tutti d’accordo? bene). 

LP: vogliamo andare a una fraschetta questo fine settimana, che ogni volta mangiamo come obelix, cantiamo gli stornelli e ci divertiamo tanto? osanna da ogni dove e sorrisi a 32 denti. ottimo. quando a un tratto torna dal nulla l’imbecille.
I: non è che ci vogliamo vedere? 
LP: (ok, niente fraschetta col gruppo facile da mettere d’accordo) ma ciuerto! spetta che sento gli altri e ti faccio sapere… bionda, l’imbecille è di nuovo tra noi, tu ci sei questo we? 
B: mmm… no, mi sa che torno a casa… ma se organizziamo per venerdì sera… 
LP: ok, vada per venerdì. scrivo tosto all’imbecille. allora imbecille, ci vediamo? 
I: certo, sabato però che venerdì ho un impegno. 
LP: (cazz…) ok, spe che sento gli altri. bionda, l’imbecille dice sabato, voi che fate?
B: mmm… vabbè, allora organizzatevi senza di noi.
supero in fretta il lutto per la perdita della nostra bionda per la vita, il dolore è grande ma solo i più forti vanno avanti. a questo punto sento che posso farcela, siamo solo in 5, in tre giorni riuscirò a organizzare una serata in 5, ce la faccio, ho studiato, sono una donnina intelligente. 
LP: fiore, l’imbecille è tornato, dice se sabato ci vediamo
F: mmm… mi piacerebbe, ma non vorrei spendere tanto, sai com’è…
bene, cena a casa. l’imbecille ospita, ci rifila il cous cous e siamo tutti contenti, è fatta. 
e abbasso la guardia. e sono fottuta.
oggi, cioè venerdì, cioè già weekend, scrivo all’imbecille appena lo vedo online
LP: ‘giorno imbecille, allora ci vediamo domani?
I: sì, ti stavo proprio scrivendo. ok, però facciamo domenica che domani non posso.
LP: (cazz…) ok, spe che sento gli altri. altri, va bene per voi se facciamo domenica?
F: mmm… no, c’eravamo organizzati per sabato ormai…
ergo, mentre tutti passeranno ogni giorno di questo weekend a spuntare tutte le voci del loro pienissimo carnet, io mi spalmerò sul divano a guardare le puntate di dirt che ho in sospeso.
e che non mi si dica, ah no, che faccio una vita da pantofolaia!
Venerdì, 18 Gennaio 2008

per questo canto una canzone triste triste triste

che poi alla fine, stringi stringi, quelli da tenere saranno una ventina. una trentina, toh. che poi in fondo quelli per cui proprio piangerei saranno sette, otto al massimo. che poi è inutile che ci giriamo intorno, il fatto è che vorrei che ci fosse ancora lui che suona e io che posso cantare quello che voglio che tanto basta chiedere. e per questo hai poco da ricopiare messaggi, ça va sans dire.

Giovedì, 17 Gennaio 2008

folgorata sulla via di damasco

me ne tornavo pian pianino dalla mia lezione di nuoto (storia triste, chiudiamo qui la faccenda), quando non so come ho pensato: se mi rubano il cellulare perdo tutti i miei messaggi, per sempre. non c’è nessun modo per riaverli indietro, andati, fiuù.

così, dopo un momento di sano panico e un fugace pianterello furtivo, eccomi qui a ricopiare i miei 122 sms.

non dite niente, un silenzioso scuotimento del capo basterà.
Giovedì, 17 Gennaio 2008

arriverà quel giorno

roma è una città meravigliosa. roma è la città eterna. roma è un posto dove un tizio può rovesciare giù da trinità dei monti un bustone di 500.000 palline colorate senza che nessuno gli dica a. roma è un universo dove le rosse bellissime foglie autunnali (a gennaio) degli alti maestosi bellissimi platani cadono, e cadendo intasano i tombini. per questo e perché ai romani la pioggia mette tristezza, roma è una città non omologata per la pioggia, lo sanno anche i sanpietrini.

allora, posto tutto questo, io devo capire per quale scherzo del destino ogni giovedì con le targhe alterne a roma piove.
ma un giorno lo scoprirò, fosse l’ultima cosa che faccio e quel giorno, destino, tu morirai di una morte lenta e dolorosissima.


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